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Carlo Legrottaglie

A pochi giorni dalla tragica scomparsa del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, la sua famiglia ha scelto di rompere il silenzio con una lettera profondamente toccante A pochi giorni dalla tragica scomparsa del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso giovedì mattina durante un conflitto a fuoco a Francavilla Fontana, la sua famiglia ha scelto di rompere il silenzio con una lettera profondamente toccante. Non è solo un messaggio di dolore, ma soprattutto un ringraziamento sentito a chi, in queste ore difficili, ha saputo esserci con calore, vicinanza e solidarietà. “In questi giorni che ci hanno cambiati per sempre – si legge – ci siamo trovati in un silenzio fatto di assenze, di stanze vuote e di parole che non escono. Ma in quel vuoto così grande, non siamo rimasti soli” – scrivono Eugenia, Carla, Paola e tutta la famiglia Legrottaglie, sottolineando come l’affetto ricevuto da ogni parte d’Italia abbia dato loro forza e conforto. Nella loro lettera, rivolgono un ringraziamento speciale al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cui presenza e il cui gesto di vicinanza “non servivano parole, è stato un gesto che ha detto tutto”. E ancora, un grazie a tutte le istituzioni, dalle autorità locali di Ostuni e Francavilla Fontana ai rappresentanti nazionali, e soprattutto all’Arma dei Carabinieri, “la seconda casa” di Carlo, sempre vicina alla famiglia con affetto e rispetto. Carlo Legrottaglie era un uomo semplice, devoto al suo dovere e alla sua famiglia, un padre che faceva sentire sicuri solo con la sua presenza. “La sua vita è stata un dono, per noi e per tanti” – concludono, ricordando che, anche se lui non c’è più, il suo ricordo e il sostegno ricevuto “non saranno mai dimenticati”.

Sit in del sindacato Fsp e fondi per sostenere gli agenti indagati dopo la morte di Mastropietro Intervistati: Daniele Gioia, segretario regionale Fsp Polizia Taranto; Rocco Caliandro, segretario provinciale Fsp Polizia Taranto

Manifestazione davanti a commissariato di Grottaglie Si terrà giovedì prossimo, davanti al commissariato di Grottaglie, un sit-in per manifestare solidarietà ai poliziotti indagati dalla procura di Taranto dopo la morte del 59enne Michele Mastropietro, ritenuto l’autore dell’omicidio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie a Francavilla Fontana. L’evento è promosso dal Sindacato autonomo di polizia (Sap) e vedrà la partecipazione del segretario generale Stefano Paoloni,del segretario nazionale Vito Stasolla e dei segretari provinciali di Puglia e Basilicata Francesco Pulli e Michele Gallucci. “Nessuno punta il dito contro la magistratura, che fa il suo lavoro egregiamente applicando la legge, ma è giunto il momento – afferma il segretario provinciale Sap Lecce FrancescoSpedicato – di cambiare la norma, per questo ci rivolgiamo alla classe politica di questo paese chiedendo di introdurre una norma di legge che non preveda più l’avviso di garanzia automatico quando sussistono cause di giustificazione del reato quali l’uso legittimo delle armi, la legittima difesa e l’adempimento del dovere, ma siano prima effettuati accertamenti di garanzia nei quali sia la nostra amministrazione a doverrappresentare gli operatori nelle prime fasi di verifica”. “Il Paese deve essere grato ai nostri due colleghi per aver rischiato la vita per assicurare alla giustizia pericolosi criminali. Chi fa il proprio dovere – conclude – non può essere messo sotto processo”. 

Ma non si placano le polemiche sull’indagine Non si placano le polemiche sulla indagine aperta a carico dei due poliziotti coinvolti nella sparatoria in cui è morto uno dei due malviventi, responsabili della morte del brigadiere dei carabinieri Carlo Legrottaglie. Duro il colonnello Gianfranco Paglia, consigliere del ministro Crosetto: “Così Carlo è stato ucciso due volte” ha detto Paglia, che denuncia l’assenza di tutele per le forze dell’ordine e chiede regole più chiare. Le spese legali per i due poliziotti indagati dovrebbero essere pagate dello Stato, in virtù del nuovo decreto sicurezza. Il movimento sindacale autonomo di polizia ha avviato comunque una raccolta fondi a sostegno dei due agenti, per far fronte a qualsiasi loro esigenza. Intanto si sono appresi ulteriori particolari sulla seconda sparatoria, quella in cui è stato ucciso uno dei malviventi. Mentre Giannattasio si arrese subito alla polizia, Mastropietro, nonostante l’alt degli agenti, tentò la fuga nei campi e non esitò ad aprire il fuoco più volte, prima di essere ferito ed ammanettato. Morì prima dell’arrivo dei soccorritori. Domani sarà eseguita l’autopsia sul suo corpo. A far confluire gli agenti in quella zona era stata una segnalazione giunta al commissariato di Grottaglie.

Trovata la pistola nelle campagne di Grottaglie dove si è svolto il secondo conflitto a fuoco in cui è morto Michele Mastropietro Servizio di Alessandra Martellotti

Pattuglie della Polizia, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, dei Vigili del Fuoco e della Polizia locale Pattuglie della Polizia, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, dei Vigili del Fuoco e della Polizia locale a Matera e a Potenza hanno espresso oggi solidarietà all’Arma dei Carabinieri per la morte del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso giovedì durante un conflitto a fuoco a Francavilla Fontana. Lo hanno fatto in concomitanza con la celebrazione dei funerali a Ostuni del militare morto a 59 anni, a pochi giorni dalla pensione. I veicoli delle forze dell’ordine hanno sostato per alcuni minuti con le sirene spiegate, davanti alle caserme, a simboleggiare l’impegno quotidiano di uomini e donne in divisa nei diversi ruoli istituzionali e in difesa della legalità. I comandanti provinciali di Matera, il colonnello Giovanni Russo, e di Potenza, colonnello Luca D’Amore, hanno ringraziato per la vicinanza e la solidarietà espressa dagli altri corpi.

Il capo dello Stato ha abbracciato moglie e figlie del militare, presente anche il ministro Crosetto Servizio di Pamela Spinelli riprese di Donato Colazzo

Domani i funerali di Carlo Legrottaglie. Intanto si decide sull’arresto di Giannattasio, fermato dopo lo scontro a fuoco Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà presente domani, 14 giugno, ai funerali del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, il carabiniere ucciso a Francavilla Fontana durante un conflitto a fuoco con due ladri in fuga a bordo di un’auto rubata. Il militare, residente a Ostuni con la moglie e le due figlie, sarà salutato nella parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa alle ore 11. Intanto proseguono le indagini sull’accaduto. Sempre domani, davanti al gip Francesco Maccagnano, è fissata l’udienza di convalida dell’arresto di Camillo Giannattasio, fermato nelle campagne di Grottaglie. Con lui c’era Michele Mastropietro, morto nello scontro con la polizia.

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