cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

megamark

carcere taranto

Un detenuto pretendeva di recuperare alcuni minuti di una telefonata A Taranto un detenuto ha minacciato con un punteruolo un ispettore della Polizia Penitenziaria, pretendendo di recuperare alcuni minuti di una telefonata. L’aggressore si è poi allontanato eha utilizzato un estintore per spruzzare la polvere sul volto dell’ispettore, costringendolo a recarsi al pronto soccorso per le cure necessarie. Lo comunica la Fns Cisl, che chiede l’invio di nuovo personale presso la Casa Circondariale di Taranto per sopperire alla grave mancanza di risorse umane e sostenere gli agenti nella gestione della struttura

Stupefacenti nei pacchi portati dai parenti Gli agenti della polizia penitenziaria del carcere di Taranto hanno scoperto e sequestrato, durante i controlli dei pacchi provenienti dai familiari dei detenuti, circa 45 grammi di droga nascosti in piccole dosi all’interno dei tocchetti di formaggio. Lo riferisce il segretario generale aggiunto della Fns CislTaranto-Brindisi, Erasmo Stasolla, congratulandosi con i colleghi “per l’efficace e brillante operazione di contrasto al traffico di droga all’interno del carcere”. Il sindacalista rinnova “l’appello alle autorità competenti affinché siano messe in atto azioni concrete per affrontare la carenza organica di personale che continua a rappresentare una sfida per il corretto funzionamento del sistema carcerario”.

L’uomo aveva 32 anni, ‘la situazione è insostenibile’ Mentre a Roma parlano di garanzia dei detenuti, nel carcere di Taranto si verifica un altro suicidio. Un detenuto trentenne, di origini calabresi, in attesa di giudizio per reati contro il patrimonio, si è tolto la vita impiccandosi con una corda rudimentale legata alla grata della finestra del bagno. A nulla è servito l’intervento dell’agente di polizia penitenziaria. Questo è il terzo suicidio nel carcere di Taranto dall’inizio dell’anno. La denuncia è del SAPPE -sindacato autonomo di polizia penitenziaria- che rimarca le disastrose situazioni di sicurezza nelle carceri pugliese, sovraffollate di detenuti e con l’organico di agenti ridotto all’osso.

Protesta contro le massacranti condizioni di lavoro  I poliziotti penitenziari di Taranto hanno proclamato lo sciopero della fame e, se non ci saranno risposte da parte delle autorità competenti, saranno pronti a protestare sul Ponte Girevole, prefettura, palazzo di giustizia e municipio. La pressione e lo stress all’interno del carcere sono arrivati a livelli non più sopportabili. E’ di qualche giorno fa l’aggressione a due poliziotti, finiti in ospedale, gli episodi di violenza e prepotenza giornaliera da parte dei detenuti, autolesione  con schizzi di sangue verso i poliziotti, incendio delle stanze, sputi e minacce, denuncia il Sappe, il Sindacato autonomo polizia penitenziaria. Lunedi prossimo farà visita alla casa circondariale di Taranto il segretario generale Capece e l’on. Maiorano che incontreranno il direttore Mellone, dopo aver visitato il penitenziario.

gilca-srl-giugno
deliziosa