
“L’utilità dei classici”, gli incontri di Laterza con il professor Canfora fanno il pieno di pubblico
Il prossimo appuntamento sarà dedicato a Tacito il 21 ottobre al cinema Galleria di Bari intervista: Luciano Canfora
Il prossimo appuntamento sarà dedicato a Tacito il 21 ottobre al cinema Galleria di Bari intervista: Luciano Canfora
Il 30 settembre la premier aveva rinunciato anche al risarcimento di 20mila euro per diffamazione L’avvocato Michele Laforgia, difensore dello storico e filosofo Luciano Canfora, ha comunicato di aver accettato la remissione della querela per diffamazione, notificata dalla premier Meloni il 30 settembre insieme alla revoca della costituzione di parte civile. La Procura di Bari ha dunque chiesto il proscioglimento di Canfora, rinviato a giudizio nell’aprile scorso dopo aver definito la Meloni durante una lezione a studenti di un liceo barese “neonazista nell’anima”. La premier in un primo momento aveva chiesto anche un risarcimento danni di 20mila euro. Il Tribunale di Bari ha emesso nel pomeriggio una sentenza di non luogo a procedere. La controversia si chiude definitivamente.
Lo storico barese l’aveva definita “neonazista nell’anima”, la premier aveva chiesto inizialmente un risarcimento di 20mila euro La premier Giorgia Meloni ha rimesso la querela nei confronti dello storico e filologo barese LucianoCanfora, di 82 anni, a giudizio a Bari per diffamazione aggravata. Meloni era parte civile e aveva chiesto un risarcimento di 20mila euro. L’inizio del processo era fissato per il 7 ottobre dinanzi al Tribunale di Bari. La vicenda risale all’11 aprile 2022 quando Meloni era leader di Fratelli d’Italia e parlamentare all’opposizione del governo Draghi. Canfora, l’aveva definita “neonazista nell’anima”, “unapoveretta” e “una mentecatta pericolosissima”.
A 79 anni dalla liberazione dal nazifascismo, un incontro pubblico sui valori della resistenza Servizio: Anna De Feo Interviste: prof. Luciano Canfora, docente e storico; Gigia Bucci, segretaria generale Cgil Puglia Riprese: Cosimo Caragiulo
Il processo avrà inizio il 7 ottobre. La Premier sarà chiamata a deporre in aula
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rappresentata dall’avvocato Luca Libra, ha chiesto un risarcimento dei danni di 20mila euro. Nell’atto si legge che Canfora “ha, senza giustificazione alcuna, leso l’onore, il decoro e la reputazione della persona offesa aggredendo la sua immagine, come persona e personaggio politico, con volgarità gratuita e inaudita che hanno seriamente minato la sfera intima e privata, oltre al patrimonio morale e personale della stessa persona offesa”
La difesa ha chiesto il non luogo a procedere. La decisione è attesa per le 14.20 È arrivato poco dopo le 9.30 in tribunale a Bari il professor Luciano Canfora. Era accompagnato dal suo legale, l’avvocato Michele Laforgia. Alle 9.40 è stata calendarizzata l’udienza predibattimentale del procedimento per diffamazione aggravata nei confronti della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Quest’ultima è rappresentata dall’avvocato Luca Libera. Davanti al tribunale c’erano associazioni e cittadini che attendevano il filologo per sostenerlo e hanno applaudito a lungo. I fatti risalgono all’aprile del 2022 quando Meloni era parlamentare. Canfora, invitato a parlare al liceo Scientifico Fermi di Bari, la definì una “neonazista nell’anima, una poveretta trattata come una mentecatta pericolosissima”.

Il prossimo appuntamento sarà dedicato a Tacito il 21 ottobre al cinema Galleria di Bari intervista: Luciano Canfora

Il 30 settembre la premier aveva rinunciato anche al risarcimento di 20mila euro per diffamazione L’avvocato Michele Laforgia, difensore dello storico e filosofo Luciano Canfora,

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