
Botulino, al Giovanni XXIII di Bari salvato un bambino di 9 mesi
Il piccolo è attualmente ricoverato con prognosi favorevole dopo l’attivazione tempestiva di un percorso clinico altamente specialistico È fuori pericolo un bambino di 9 mesi
Il piccolo è attualmente ricoverato con prognosi favorevole dopo l’attivazione tempestiva di un percorso clinico altamente specialistico. È fuori pericolo un bambino di 9 mesi arrivato in condizioni critiche all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per una grave insufficienza respiratoria legata a un sospetto caso di botulismo. Il piccolo, trasferito d’urgenza da Cerignola nella notte tra l’11 e il 12 gennaio, è attualmente ricoverato con prognosi favorevole dopo l’attivazione tempestiva di un percorso clinico altamente specialistico. Il bambino è giunto in ospedale già intubato ed è stato preso in carico senza soluzione di continuità dall’équipe di rianimazione del Giovanni XXIII, che ha garantito la stabilizzazione nelle fasi più critiche dell’emergenza. Sin dalle prime ore è stato attivato un approccio multidisciplinare che ha coinvolto le unità specialistiche dell’ospedale pediatrico. Il team di Neurologia ha formulato precocemente il sospetto diagnostico di botulismo, consentendo l’immediata attivazione dei protocolli clinici specifici e delle procedure istituzionali necessarie. Proprio la rapidità della valutazione clinica e la capacità decisionale dell’équipe hanno reso possibile la richiesta urgente dell’antitossina all’Istituto Superiore di Sanità e il tempestivo reperimento del farmaco dalla Farmacia della Marina Militare di Taranto, consegnato a Bari con il supporto della Polizia di Stato. L’antitossina è stata somministrata il 12 gennaio, senza attendere la conferma definitiva, in considerazione della gravità del quadro clinico e dell’importanza di intervenire precocemente nei casi sospetti. La conferma diagnostica è arrivata successivamente dall’Istituto Superiore di Sanità, confermando la correttezza dell’iter clinico e delle scelte terapeutiche adottate. Parallelamente, la Control Room aziendale del Giovanni XXIII ha avviato le indagini epidemiologiche per individuare la possibile origine dell’evento e prevenire ulteriori rischi di diffusione, in raccordo con i servizi competenti.
Il piccolo è arrivato all’ospedale Giovanni XXIII di Bari lo scorso 22 settembre in gravi condizioni. Un siero gli salva la vita. Da ieri è a casa Una diagnosi tempestiva e i giusti trattamenti hanno salvato la vita a un neonato di 6 mesi affetto da botulismo infantile. Il piccolo è arrivato all’ospedale Giovanni XXIII di Bari lo scorso 22 settembre in gravi condizioni. Immediato il sospetto di una grave intossicazione. Così la direzione dell’ospedale pediatrico ha contattato il centro antiveleni di Pavia per ottenere un siero specifico che avrebbe salvato la vita al piccolo. È stata la polizia di stato a trasferire subito il farmaco a Bari. A provocare l’intossicazione sarebbe stato il miele. “Nei bambini molto piccoli le spore del butulino possono svilupparsi nell’intestino e diventare pericolose – ha spiegato Danny Sivo, direttore sanitario del Policlinico di Bari -. Per questo motivo si raccomanda sempre di non dare miele ai bambini sotto l’anno di vita”. Il neonato sta bene: ieri è tornato a casa.

Il piccolo è attualmente ricoverato con prognosi favorevole dopo l’attivazione tempestiva di un percorso clinico altamente specialistico È fuori pericolo un bambino di 9 mesi

Il piccolo è arrivato all’ospedale Giovanni XXIII di Bari lo scorso 22 settembre in gravi condizioni. Un siero gli salva la vita. Da ieri è