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“Gravi ritardi nella presentazione dei documenti” Servizio di Alessandro Boccia; intervista a Antonio Nenna, procuratore regionale Corte dei Conti Basilicata;

La grave carenza d’acqua sta interessando 140 mila lucani. La questione è approdata nuovamente in Consiglio regionale Servizio di Alessandro Boccia

Ventitré stazioni, ottantacinque bici elettriche e sconti tra il 56 e l’85% sull’uso delle e-bike per gli utenti in possesso di titoli di viaggio di Ferrovie Appulo Lucane Servizio di Alessandro Boccia. Interviste: Pasquale Pepe (assessore Trasporti Regione Basilicata), Matteo Colamussi (direttore Fal), Vittorio Zizza (presidente Fal), Vincenzo Telesca (sindaco di Potenza)

E’ stata immessa nella rete idrica, dopo aver ottenuto il via libera all’uso per scopi potabili Da questa mattina è l’acqua del fiume Basento a tamponare, almeno in parte la grave crisi idrica che interessa ormai da mesi 29 comuni lucani, tra cui Potenza. E’ stata immessa nella rete idrica, dopo aver ottenuto il via libera all’uso per scopi potabili. A dare l’ok è stata l’Azienda sanitaria di Potenza. In queste prime ore non sono mancati ritardi, in particolare modo in alcuni paesi, nell’erogazione dell’acqua, al punto che i sindaci hanno dovuto chiudere le scuole. A Potenza, minori i disagi. Acquedotto Lucano da oggi garantisce almeno 6 ore al giorni di fornitura idrica. Oggi pomeriggio l’emergenza idrica approderà nuovamente in Consiglio regionale. Fuori dal Palazzo di Via Anzio, in concomitanza con la riunione, prevista una nuova manifestazione promossa dal “Comitato acqua pubblica Peppino Di Bello”.

Intanto oggi si attende esisto esami su acqua fiume Basento prima dell’immissione nella rete a partire da domani Intervista: Pino Brindisi, responsabile Protezione Civile Potenza Servizio Alessandro Boccia

Dal 25 dovrebbe essere erogata acqua del Basento potabilizzata Per la città di Potenza sarà un week-end caratterizzato da riduzioni dell’erogazione idrica ancora più drastiche rispetto a quelle disposte nelle scorse settimane, a causa di un’emergenza che interessa anche gli altri 28 comuni lucani dello schema Basento-Camastra, per un totale di circa 140 mila persone.Acquedotto lucano ha reso noto che oggi e domani, nel capoluogo, l’acqua sarà erogata solamente dalle ore 07.00 alle 14.00, ma in diverse zone della città, tra le quali il centro storico, lo stop è programmato anche prima. Da lunedì dovrebbe essere erogata acqua fiume del Basento, deviata nella diga delCamastra (ormai prosciugata) e poi potabilizzata. Se le ultime analisi dovessero dare esito positivo proprio sulla potabilizzazione, da lunedì si dovrebbe tornare all’interruzione dell’erogazione idrica dalle ore 18.30 alle 6.30 del giorno successivo, come disposto dal 17 ottobre scorso. Cresce il malumore tra cittadini e commercianti, che chiedono ristori per i mancati introiti causati dalla mancata erogazione d’acqua. 

Obiettivo, migliorare i servizi e regolare i flussi interregionali

Accordo tra Regione e Total per corsi di formazione, ma restano i timori di licenziamenti Intervista: Franco Cupparo, assessore Attività produttive Regione Basilicata

In 29 comuni del potentino per settimane l’erogazione idrica è stata ridotta Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Donato Ramunno, direttore Arpa Basilicata Alfonso Andretta, amministratore unico Acquedotto lucano

Da lunedì l’acqua potrà essere erogata nelle case dei 140 mila lucani, da settimane alle prese con riduzioni dell’erogazione idrica Entrerà in funzione oggi la condotta costruita per alimentare la diga del Camastra dal fiume Basento. Lunedì, l’acqua , una volta potabilizzata, potrà essere erogata nelle case dei 140 mila lucani che da settimane sono alle prese con riduzioni dell’erogazione idrica. E’ quanto deciso al termine di una riunione della Unità di crisi sull’emergenza dello schema idrico Basento-Camastra che si è svolta a Potenza, in Regione. Per questo sabato e domenica prossima, le restrizioni saranno ancora più drastiche , sabato lo stop comincerà alle 20 e domenica alle 15. In seguito le restrizioni torneranno a essere quelle in vigore dalle scorse settimane. Nel corso dell’incontro è stato ribadito dal direttore generale dell’Arpa Basilicata, Donato Ramunno, che dai risultati dalle analisi finora svolte sulla qualità dell’acqua del fiume Basento, non sono emerse criticità.

L’opposizione chiede una commissione d’inchiesta Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Roberto Cifarelli, consigliere regionale Pd Basilicata

In Basilicata si contano una trentina di volontari, quindici in provincia di Potenza Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Enzo Ottaviani, responsabile generale Corpo Forestale Volontario ESAF

Completati oggi  con gli ultimi 70 metri di tubazioni da saldare i lavori per collegare il fiume Basento con la diga del Camastra Saranno completati oggi  con gli ultimi 70 metri di tubazioni da saldare i lavori necessari al collegare il fiume Basento con la diga del Camastra, ormai a secco. Lo ha annunciato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, intervenendo in Consiglio regionale, a proposito dell’emergenza idrica che sta interessando 140 mila lucani.  E’ già pronto l’impianto di sollevamento che dovrà trasferire i 400 litri al secondo di acqua dal fiume al cosiddetto “Camastrino”: da domani le acque del Basento cominceranno a confluire nella diga dove ci saranno i campionamenti dell’Arpab, per conto dell’Asp, prima di essere immesse nel depuratore di Masseria Romaniello a Potenza. Dopo nove ore del processo di potabilizzazione saranno fatti ulteriori campionamenti che richiedono un processamento di circa 48 ore. Bardi ha ricordato che “soltanto all’esito positivo di queste analisi l’acqua entrerà in circolo per arrivare nelle case dei cittadini garantendo assoluta sicurezza”.

Presentato a Ferrandina il nuovo piano industriale per la transizione energetica della Valbasento

Crolla l’automotive a Melfi. La fotografia scattata dalla Banca d’Italia Servizio di Alessandro Boccia

A processo il governatore lucano e i componenti del suo primo esecutivo Rosa, Cupparo, Leone, Fanelli Servizio di Alessandro Boccia

Coinvolti anche quattro assessori della giunta regionale del 2022 Nell’ambito della maxi inchiesta sulla sanità lucana, il gup di Potenza, Francesco Valente, ha rinviato a giudizio il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi con l’accusa di concorso in induzione a dare o promettere utilità. La decisione al termine dell’udienza preliminare che si è svolta oggi. Il 7 ottobre 2022 l’inchiesta portò a 2 arresti: in carcere finì il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Francesco Piro, ai domiciliari l’ex sindaca di Lagonegro, Maria Di Lascio. Le accuse alla giunta Bardi riguardano la gestione del “caso” Barresi, dal mancato sostegno all’ex dg del San Carlo davanti al Tar di Basilicata durante lo “scontro” con Giuseppe Spera per la guida dell’ospedale potentino al taglio dei fondi alla più importante azienda ospedaliera della Regione per costringere lo stesso Barresi al passo indietro. Rinviati a giudizio anche quattro assessori della Giunta in carica all’epoca dei fatti contestati, Francesco Fanelli, Gianni Rosa,attuale senatore, Francesco Cupparo e Rocco Leone. Prima udienza il 20 gennaio del 2025.

In Basilicata dove da settimane è in atto una grave crisi idrica che sta interessando 140 mila cittadini di 29 comuni, compreso il capoluogo di regione, alle prese con restrizioni idriche quotidiane, monta la protesta. Nel pomeriggio, a Potenza, nella centralissima piazza Mario Pagano, dinnanzi alla Prefettura, si in di cittadini per chiedere garanzie sull’acqua del fiume Basento. Una chiamata alla mobilitazione rimbalzata attraverso i social. In particolare i manifestanti hanno protestato contro la decisione della Regione Basilicata e di Acquedotto lucano di utilizzare le acque del fiume Basento per riempire, vista l’emergenza idrica in corso, la diga ormai quasi vuota del Camastra

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