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bambini di Gaza

L’idea è stata accolta dal rettore dell’Università di Bari e dal direttore della Asl di Brindisi e sarà finanziata da un imprenditore barese Dopo essere stata presentata in Parlamento, la proposta di assegnare il Premio Nobel per la pace ai bambini di Gaza, avanzata dall’associazione pugliese “L’isola che non c’è”, fa un altro passo avanti. La campagna per favorire la proposta si farà strada negli ospedali pugliesi. Il personale del Policlinico di Bari e quello della Asl di Brindisi, infatti, indosserà, al lavoro, la maglietta che promuove l’iniziativa. L’idea, nata nella chat dell’associazione su proposta del professor Michele Battaglia, è stata accolta dal rettore dell’Università di Bari e dal direttore della Asl di Brindisi e sarà finanziata da un imprenditore barese.

La proposta di candidatura, che sarà portata anche a Bruxelles, vede l’adesione di centinaia di personalità, anche del mondo accademico Con il loro martirio i bambini di Gaza hanno acquisito il diritto a diventare il simbolo del Premio Nobel per la Pace. Ne è convinto il Governatore pugliese Michele Emiliano che ha illustrato, in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, la proposta della candidatura, nata dalla sensibilità dell’associazione culturale “L’isola che non c’è”. Servizio di Stefania RotoloRiprese e montaggio di Massimo D’OlimpioInterviste a Franco Giuliano, pres. ass. “L’isola che non c’è”; Maria Antonietta Aiello, Rettrice Università del Salento; Al Bano

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