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La seconda edizione dell’evento organizzato dall’Avis Servizio di Alessandro Boccia. Intervista a Michele Pizzuti, primario ematologia ospedale “San Carlo” di Potenza e promotore progetto

L’associazione si stringe al cordoglio dei familiari per questa immane tragedia che ha scosso la comunità tutta L’Avis di Andria ha ricordato con un post sui social le vittime dell’incidente di domenica a Terlizzi. “Sconvolti e increduli abbiamo lasciato che il silenzio esprimesse il grido di dolore che ci hapervasi” è scritto in un lungo post sulla pagina dell’associazione di cui facevano parte i tre ciclisti. “Vincenzo Mantovani ci lascia l’esempio di donatore di sangue, appassionato ciclista, con cui portava i colori di Avis e il suo messaggio di solidarietà in giro sul nostro territorio. Antonio Porro è un esempio di abnegazione nel fondare la nostra sezione cittadina, sempre entusiasta e prodigo di energie, collante discreto della vita associativa, promotore dei giovani. Sport, amicizia e solidarietà del dono erano il perseverante mantra di Sandro Abruzzese quando nei post della domenica celebrava le pedalate del CicloAvis”. L’associazione si stringe al cordoglio dei familiari per questa immane tragedia che ha scosso la comunità tutta.

Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre uomini uniti dall’impegno nella donazione del sangue Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre uomini uniti dalla sensibilità verso l’importanza delle donazioni di sangue. Domenica di dolore e silenzi ad Andria per la scomparsa di Antonio Porro, Sandro Abruzzese e Vincenzo Mantovani, i tre ciclisti che hanno perso la vita dopo essere stati investiti da un’auto sulla strada provinciale 231, nei pressi di Terlizzi. Una passione, la bici, appuntamento della domenica mattina. Antonio Porro, 74 anni, era padre di 4 figlie e nonno. Idraulico in pensione, era considerato un pilastro dell’Avis Andria. Era tra i fondatori dell’associazione dei donatori di sangue nata il 15 giugno 1991 per volontà di un gruppo di artigiani cicloamatori di cui faceva parte. Poi, la successiva creazione di “CICLO Avis Andria”, associazione sportiva dilettantistica che promuove attività di ciclismo. La più giovane delle vittime, Sandro Abruzzese, 37 anni, definito da chi lo conosceva un “campione della donazione” era riuscito a conquistarsi un posto speciale tra i soci dell’associazione. Era dipendente di un’agenzia di assicurazione. Porro e Abruzzese erano considerate due figure di spicco di AVIS Andria, di cui erano consiglieri. Anche Vincenzo Mantovani, sulla cinquantina, era un donatore di sangue. Servizio di Roberta Campanella

I dati diffusi a Lauria in occasione dell’assemblea regionale dell’Avis Servizio di Alessandro Boccia Intervistati: Sara De Feudis, presidente Avis Basilicata Rocco Monetta, segretario nazionale dell’Avis

Strage di ciclisti: chi erano le vittime

Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre uomini uniti dall’impegno nella donazione del sangue Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre

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