
Lecce, raid alle auto di lusso. Residenti scossi: «Ora temiamo per le case»
CRONACA In meno di cinque minuti, i malviventi riescono a sollevare il veicolo, svitare i bulloni e posizionare i rettangoli di legno Non c’è pace

In meno di cinque minuti, i malviventi riescono a sollevare il veicolo, svitare i bulloni e posizionare i rettangoli di legno. Non c’è pace per la zona est di Lecce. Quello che fino a poche settimane fa era considerato uno dei distretti più sicuri e residenziali della città, l’area intorno a via Carrelli, è diventato il teatro d’azione preferito di una banda di professionisti del furto. Il copione è quasi sempre lo stesso, degradante per i proprietari e inquietante per la precisione dell’esecuzione: al mattino, alcuni residenti hanno ritrovano le proprie auto di lusso non più parcheggiate sul marciapiede, ma sospese precariamente su quattro blocchi di legno. Ruote e cerchioni spariti nel nulla. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza, ora al vaglio dei Carabinieri, descrivono una realtà impressionante. Non si tratta di ladri improvvisati, ma di una vera e propria “squadra corse” del crimine. In meno di cinque minuti, i malviventi riescono a sollevare il veicolo, svitare i bulloni e posizionare i rettangoli di legno per evitare che il peso dell’auto danneggi i dischi dei freni. Nel mirino finiscono soprattutto auto di ultima generazione e SUV di alta gamma. Il motivo è puramente economico: un set di cerchi in lega originali, completi di pneumatici nuovi, può fruttare alla banda un bottino che supera i 10.000 euro. La rivendibilità nel mercato dei ricambi usati è immediata e difficile da tracciare. Tra i residenti di via Carrelli e delle zone limitrofe serpeggia ora la paura. Il timore di non ritrovare la propria vettura integra l’indomani mattina sta cambiando le abitudini di un intero quartiere, mentre le forze dell’ordine intensificano i pattugliamenti per intercettare i componenti di questa organizzazione specializzata. Ora però il timore dei residenti è che dai furti delle auto si possa passare alle abitazioni. di Matteo Bottazzo
Nel capannone sono state trovate 25 auto di grossa cilindrata, tutte rubate, per un valore complessivo di 4 milioni di euro Sono stati trovati mentre smontavano pezzi di auto di lusso e li caricavano su un mezzo pesante pronti a essere portati all’estero. Sei persone, tre di Cerignola e tre di nazionalità straniera, sono state arrestate dalla polizia a Canosa di Puglia perché accusate di traffico internazionale di pezzi di auto rubate. Le accuse, contestate a vario titolo e in concorso, sono riciclaggio e resistenza a pubblico ufficiale. In un capannone abbandonato a ridosso della provinciale 231 in territorio di Canosa, gli agenti hanno notato un costante andirivieni di auto e mezzi pesanti. Quando hanno fatto irruzione hanno trovato gli indagati mentre smontavano pezzi di auto di lusso e li caricavano su un mezzo pesante. Inutile il loro tentativo di fuga: i sei sono stati bloccati e arrestati in flagranza di reato. Nel capannone sono state trovate 25 auto di grossa cilindrata e di lusso, tutte rubate, per un valore complessivo pari a 4 milioni di euro.

CRONACA In meno di cinque minuti, i malviventi riescono a sollevare il veicolo, svitare i bulloni e posizionare i rettangoli di legno Non c’è pace

Nel capannone sono state trovate 25 auto di grossa cilindrata, tutte rubate, per un valore complessivo di 4 milioni di euro Sono stati trovati mentre smontavano pezzi