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La denuncia di Angelo Riccardi sui social: “Non è solo un’auto che brucia: è un segnale, un avvertimento, un colpo inferto alla tua libertà e alla tua serenità” “In quel rogo si consuma anche la fiducia, si piega la voglia di credere in una comunità capace di proteggere e difendere. Resta l’amarezza, il senso di ingiustizia, e la consapevolezza che non si tratta di un semplice gesto vandalico: è un attentato alla dignità, al vivere civile, al futuro stesso”. A dirlo è l’ex sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, la cui auto questa notte è stata distrutta dalle fiamme. L’incendio, divampato intorno alle 3 di questa notte, ha coinvolto anche altre due vetture. L’ex primo cittadino sui social racconta di essere stato svegliato da una telefonata che l’ha avvertito dell’accaduto. “Ti hanno acceso la macchina, sta un macello” – scrive Riccardi -. Scendi, e davanti agli occhi hai tre carcasse incandescenti, divorate dalle fiamme, l’odore acre della plastica bruciata che si mescola alla rabbia e alla paura. Non è solo un’auto che brucia: è un segnale, un avvertimento, un colpo inferto alla tua libertà e alla tua serenità”.

L’uomo è noto alle forze dell’ordine, ha dei precedenti legati a una truffa Incendio nella notte a Cavallino, nel leccese: distrutto un furgone di proprietà di un 55enne del posto, e le fiamme sono arrivate anche alla facciata di una palazzina. E’ accaduto poco prima delle 02.00. L’uomo è noto alle forze dell’ordine, ha dei precedenti legati a una truffa. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme, i carabinieri stanno indagando per accertare la natura del rogo, con l’ausilio dei filmati recuperati dalle telecamere di sorveglianza della zona. Nessuna ipotesi viene esclusa.

Trovata la sua auto bruciata in campagna, ma recuperato il cellulare Ore di apprensione a Cerignola, dove, dalla tarda serata di sabato, non si hanno più notizie del 32enne Gennaro Fiscarelli. La sua auto – una Fiat Bravo di colore amaranto – è stata ritrovata ieri, completamente carbonizzata, nelle campagne a pochi chilometri dal centro abitato. Vicino alla vettura è stato recuperato il suo cellulare, che sarebbe stato risparmiato dalle fiamme. Sull’accaduto indagano i Carabinieri, che al momento non escludono alcuna ipotesi. Le ricerche nella zona in cui è stata individuata la vettura bruciata riprenderanno domani mattina.

Apparteneva ad un uomo di Alliste, che aveva denunciato il furto il 22 agosto scorso Era rubata l’auto ritrovata bruciata, in aperta campagna, nel territorio di Racale. Apparteneva ad un uomo di Alliste, che aveva denunciato il furto il 22 agosto scorso. Ora si dovrà stabilire se sia stata utilizzata per commettere reati. La scoperta verso le 04.00 di questa notte, alla periferia della cittadina salentina, in località Donna Palma. La Fiat Bravo è andata completamente distrutta, nonostante l’intervento dei vigili del fuoco. Indagano i carabinieri.

Ha più volte denunciato tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel suo comune L’ex sindaco di Scanzano Jonico, Salvatore Jacobellis, ha denunciato l’ennesimo danneggiamento alla sua auto. E’ stato lui stesso a scriverlo in un post, su facebook “E il dazio – ha scritto – che si paga quando si decide di denunciare in un territorio popolato da mafiosi e da conigli”. Ha già denunciato l’episodio ai carabinieri che hanno aperto un fascicolo di indagine. Jacobellis,eletto primo cittadino di Scanzano Jonico per due legislature consecutive a partire dal 28 maggio del 2006. Nel corso dei suoi mandati ha più volte denunciato tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel suo Comune. Diverse le minacce ricevute: proiettili in busta chiusa; una testa di agnello mozzata e la sua auto briciata. Il Comune di Scanzano Jonico, lo ricordiamo, è commissariato dal dicembre 2019 per presunte infiltrazioni mafiose. I cittadini andranno alle urne domenica 14 e lunedì 15maggio per eleggere il nuovo sindaco

Ignoti hanno incendiato l’auto privata del dirigente Atto intimidatorio al capo del personale di Ataf di Foggia, l’azienda che si occupa del trasporto urbano. Ignoti hanno incendiato il mezzo privato del dirigente: dalle prime indagini emergerebbe la matrice dolosa dell’evento. “Condanniamo – dicono in una nota congiunta le segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Confail- fermamente il vile gesto perpetrato ai danni di chi quotidianamente lavora con coscienza ed abnegazione a favore dell’intera cittadinanza. Ci auguriamoche i colpevoli vengano quanto prima assicurati alla giustizia”.

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