
Presunto giro di prostituzione scoperto a Trani, un arresto
In carcere è finito un uomo di 50 anni con precedenti Avrebbe gestito una casa di appartamenti a Trani e sfruttato una donna e una
In carcere è finito un uomo di 50 anni con precedenti Avrebbe gestito una casa di appartamenti a Trani e sfruttato una donna e una persona transessuale. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un pregiudicato 50enne del posto, che è stato portato in carcere. L’immobile è stato sequestrato in via preventiva. L’uomo, che aveva due abitazioni in due unità abitative nel centro storico di Trani, avrebbe favorito e sfruttato la prostituzione di una donna e di una persona transessuale, facendosi pagare 50 euro al giorno oltre a ricevere prestazioni sessuali gratuite. L’operazione è partita da una segnalazione, giunta sul portale “Commissariato di PS on-line”. Partendo dalle informazioni pubblicizzate mediante inserzioni su un sito di incontri on line, l’attività investigativa, coordinata dalla procura di Trani, ha permesso di individuare l’immobile dove gli incontri avvenivano, documentati con sopralluoghi e appostamenti. L’uomo, originario del posto e noto per diversi reati contro la persona ed il patrimonio, è stato rintracciato nella sua abitazione e trasferito presso la casa circondariale di Trani.
Una delle vittime è minorenne Adescava studentesse e le palpeggiava. Sono al momento quattro gli episodi contestati a un 50enne di Lecce, arrestato dai carabinieri per violenza sessuale aggravata e continuata. Una delle presunte vittime è minorenne. Secondo i militari, il 50enne avrebbe avvicinato le ragazze con pretesti vari e poi le avrebbe costrette a subire palpeggiamenti. In un caso, avrebbe avvicinato una ragazza per stradaseguendola fino alla sua abitazione e nonostante il dissenso della giovane, l’avrebbe prima abbracciata, poi baciata e infine avrebbe tentato di toglierle la maglia. La studentessa è riuscita comunque a divincolarsi prima che la situazione degenerasse. In altre circostanze, l’uomo si sarebbe accostato allestudentesse rivolgendo loro complimenti per poi palpeggiarle. In una occasione avrebbe agito nei pressi di un istituto scolastico molestando una minorenne. Oltre alle testimonianze delle vittime, sono risultati determinanti gli accertamenti tecnici sui filmati di videosorveglianza delle telecamere presenti nellezone interessate. I militari sono così riusciti a ricostruire in maniera dettagliata l’identikit del presunto molestatore seriale.
E’ un addetto alla sicurezza, aveva chiesto soldi a due fratelli Aveva sorpreso due fratelli di Alberobello (Bari) di 18 e 22 anni mentre si introducevano abusivamente in un lido di Capitolo, a sud di Monopoli, per un evento musicale. A quel punto avrebbe preteso denaro dai due giovani. Al loro rifiuto un 50enne di Noicattaro, addetto alla sicurezza e dipendente di una società privata, avrebbe aggredito il 18enne e poi anche il fratello maggiore, causando loro traumi al volto giudicati guaribili in 30 giorni. I fatti risalgono al 22 luglio 2023, le indagini sono partite dopo la denuncia delle vittime. L’uomo, ora arrestato dai carabinieri, è ai domiciliari con le accuse di tentata estorsione e lesioni pluriaggravate.
Le segnalazioni partite da una associazione di commercianti Era diventato l’incubo dei commercianti del centro di Barletta, bersaglio nelle ultime settimane di un uomo che entrava nei negozi, acciuffava quanto trovava, e poi fuggiva. Quando la polizia lo ha bloccato, aveva con sé 4 borse e due paia di occhiali da sole, rubati poco prima da una attività commerciale. In carcere un uomo di 50 anni di Barletta, con diversi precedenti penali e sottoposto alla sorveglianza speciale. A dare il via alle indagini sono state le segnalazioni arrivate dall’associazione ‘Le strade dello shopping’ che riunisce 250 negozianti della città. L’identificazione del 50enne è stata possibile dall’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza dei negozi depredati e di quelle presenti in strada. In quei frame lo si vede entrare nei negozi, prendere la merce e fuggire. I furti, una decina, sono avvenuti nell’ultimo mese ai danni per lo più di negozi gestiti da donne. Il 50enne, che agiva a volto scoperto, in alcuni casi è stato aggressivo verso chi provava a bloccarlo, intimando anche di evitare le denunce.
La donna è stata soccorsa dai sanitari del 118 Avrebbe picchiato con violenza la moglie e poi sarebbe andato a dormire. La donna ha chiamato i carabinieri ed il presunto aggressore, un 50enne di Taranto, è stato arrestato in flagranza. Tutto sarebbe nato dall’ennesima lite tra i due coniugi, durante la quale l’uomo avrebbe aggredito e percosso la moglieanche con calci e pugni. Quando i carabinieri sono giunti sul posto hanno trovato tracce di sangue sul pavimento e segni evidenti di violenza e sangue sul viso ed altri parti del corpo della donna, medicata dai sanitari del 118. L’uomo, secondo quanto dichiarato dalla donna – che ha rifiutato di rivolgersi al centro antiviolenza -, avrebbe da tempo assunto atteggiamenti violenti nei suoi riguardi, culminati con l’aggressione, al termine della quale sarebbe andato a dormire come se nulla fosse accaduto. Ed è proprio in camera da letto che i carabinieri hanno trovato l’uomo. Il 50enne si trova ai domiciliari in un’altra abitazione.

In carcere è finito un uomo di 50 anni con precedenti Avrebbe gestito una casa di appartamenti a Trani e sfruttato una donna e una


E’ un addetto alla sicurezza, aveva chiesto soldi a due fratelli Aveva sorpreso due fratelli di Alberobello (Bari) di 18 e 22 anni mentre si

Le segnalazioni partite da una associazione di commercianti Era diventato l’incubo dei commercianti del centro di Barletta, bersaglio nelle ultime settimane di un uomo che

La donna è stata soccorsa dai sanitari del 118 Avrebbe picchiato con violenza la moglie e poi sarebbe andato a dormire. La donna ha chiamato