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arrestato 43enne

L’uomo era in giro in auto a notte fonda, ha preferito il carcere piuttosto che stare a casa con la compagna che non sopporta Meglio il carcere dei domiciliari a casa con la compagna che non sopporta. Un 43enne di Monteroni di Lecce è stato arrestato dai Carabinieri per evasione dai domiciliari. Stava scontando una pena di due anni e otto mesi presso l’abitazione della compagna. I militari l’hanno fermato mentre era in giro in auto a notte fonda. Lui non ha opposto alcuna resistenza anzi ha consegnato i documenti e ha detto di non voler tornare più a casa e di preferire il carcere. Desiderio esaudito, il 43enne ora si trova in cella.

Controlli del Racis sull’arma, l’uomo è ai domiciliari I carabinieri di Taranto hanno arrestato un 43enne per detenzione e porto abusivo di arma clandestina e possesso, finalizzato allo spaccio, di sostanze stupefacenti. Dopo giorni di appostamento, i militari hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, scoprendo alcune dosi di cocaina e un bilancino di precisione. All’interno di uno sgabuzzino, adagiata su uno scaffale, è stata trovata una pistola semiautomatica con matricola cancellata, completa di munizioni. L’arma sarà inviata al Racis di Roma per verificare se sia stata utilizzata in episodi criminosi. L’uomo è finito ai domiciliari.

In manette è finito un uomo di 43 anni con precedentipenali Avrebbe minacciato la ex compagna di uccidere il suo attuale fidanzato, per convincerla a ritirarele denunce per maltrattamenti presentate dalla donna. La vittima, stanca di vivere in continuo stato di ansia e paura, si è rivolta ai carabinieri che hanno arrestato l’ex compagno. In manette a Barletta, è finito un uomo di 43 anni con precedenti penali. Secondo quanto accertato dai militari, il 43enne tra aprile e giugno scorsi avrebbe violato le restrizioni a cui era sottoposto (era destinatario di braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento) e disposte dopo le denunce della ex per minacce e insulti. Trasgredendo le prescrizioni che gli vietavano di avvicinarsi alla ex compagna, più volte l’avrebbe minacciata offrendopersino del denaro a lei e al suo attuale compagno per spingerla a ritirare le vecchie denunce di maltrattamenti a suo carico. Per essere più convincente avrebbe minacciato la donna dicendoleche avrebbe ucciso il suo attuale compagno. L’uomo è ora in carcere.

I carabinieri, insospettiti dal suo atteggiamento guardingo, sono intervenuti mentre estraeva il borsone Aveva nascosto in un muretto a secco un borsone pieno di droga e una pistola. L’uomo, 43 anni di Adelfia, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri di Triggiano per detenzione illegale di stupefacenti e di un’arma clandestina. I militari sono stati insospettiti dal suo atteggiamento, mentre si aggirava nelle vicinanze di un terreno recintato. Così lo hanno osservato e sono intervenuti mentre estraeva il borsone dal muretto a secco. All’interno hanno trovato 86 grammi di marijuana, 85 di cocaina, 81 di hashish e 18 i eroina oltre a materiale per il confezionamento. Da una perquisizione più approfondita è stata scoperta anche una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, completa di caricatore e cinque proiettili, oltre a 190 bossoli e quasi 400 proiettili. Il 43enne è stato portato nel carcere di Bari, la Procura di Bari ha chiesto la convalida del fermo. 

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