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I poliziotti hanno trovato la droga nascosta tra il soggiorno e la camera da letto. Spaccio di droga a Pulsano: arrestati dai Falchi due fratelli di 29 e 27 anni, ed un minorenne di 17. I primi sono finiti in carcere a Taranto, il più giovane è stato trasferito all’Ipm di Bari. Spacciavano attraverso la finestra di un appartamento al piano terra di uno stabile nel centro storico del paese. Scattata la perquisizione, i poliziotti hanno trovato la droga nascosta tra il soggiorno e la camera da letto: 180 grammi di hashish, 21 dodici cocaina, 800 euro e tutto il materiale per il confezionamento. Droga anche a Faggiano: al termine di un’altra operazione, questa volta dei carabinieri, è stato arrestato un 26enne, posto ai domiciliari. Con sé aveva 50 gr di hashish.

Hanno anche speronato le vetture della Polizia Tre presunti ladri d’auto sono stati arrestati dalla Polizia stradale dopo un inseguimento durante il quale ci sono stati anche speronamenti alle auto degli agenti. I tre sono stati portati in carcere con le accuse di furto aggravato, ricettazione, resistenza e lesioni. Tutto è cominciato con il furto di un’Audi Q5 dal parcheggio di un centro commerciale di Foggia, auto messa in moto con il classico sistema della spinta posteriore con un’altra auto, anch’essa rubata. Dopo il furto, la stradale ha intercettato i tre malviventi che hanno tentato la fuga nelle campagne vicine al centro commerciale, compiendo manovre pericolose e speronando le auto di servizio dei poliziotti, causando gravi danni. Subito dopo sono stati bloccati e ammanettati.

Trasportavano esplosivo, forse per colpi contro bancomat Restano in carcere Denis Arace, 19enne di Ortanova, e Simone Armeri, 21enne di Foggia, arrestati a Galatone il 28 ottobre. Nell’auto avevano sei chili di esplosivo e tutti gli strumenti necessari per far saltare i bancomat con la tecnica della marmotta. I due, davanti al gip, hanno ammesso di essersi occupati solo del trasporto del materiale da Foggia in Salento, senza fare nomi di eventuali mandanti. Da luglio ad oggi, solo tra le provincie di Brindisi e Lecce, sono stati fatti esplodere 13 sportelli automatici. Per la gip ricorrono le esigenze cautelari perché vi è il concreto pericolo che gli indagati, se rimessi in libertà, commettano altri gravi delitti della stessa specie. 

Presi dai carabinieri, avevano 5900 euro provento dello spaccio Trovati in possesso di 290 grammi di cocaina e di 325 grammi di marijuana, due giovani – entrambi19enni e della provincia di Taranto – sono stati arrestati a Tricarico (Matera) dai Carabinieri. I militari dell’Arma hanno anche scoperto circa 5.900 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio. Dopo averconvalidato gli arresti, il gip di Matera ha disposto per i due giovani la misura cautelare dei domiciliari. 

La ragazza è stata rimessa in libertà  Servizio di Linda Cappello;

Erano in possesso di armi e droga Erano in possesso di una pistola carica e decine di dosi di cocaina e marijuana: fermati per un controllo dalle forze dell’ordine sono stati arrestati la sera del 29 gennaio. Si tratta dei cugini Loreta e Christian Capriati, legati al noto clan della citta’ vecchia di Bari. Loreta Capriati, 32 anni, incensurata, è la nipote del boss Sabino e figlia di Mimmo, ucciso nel 2018. Christian Capriati, 20 anni compiuti proprio la sera dell’arresto, e’ il figlio di Lello Capriati, ucciso nell’aprile dello scorso anno, e fratello di Sabino (in carcere dallo scorso settembre). Arresti domiciliari per lui e carcere per lei: le misure, però, sono in attesa di convalida da parte del gip. I due cugini avevano un’intensa attivita’ social, il loro nome compare nelle indagini della Dda sui rampolli dei clan che vanno armati nelle discoteche.

La ragazza fu uccisa in discoteca a Molfetta il 22 settembre scorso Servizio di Guglielmina Logroscino;

Si cerca un quarto complice. Sventato un furto ai danni di un negozio di alimentari Poliziotto libero da servizio fa arrestare tre ladri per furto aggravato. L’agente stava rientrando a casa quando ha notato una Fiat Punto con quattro uomini, tutti coi volti coperti, e con nelle mani grossi sacchi di plastica, pronti a entrare a svaligiare un negozio di alimentari. Ha chiesto supporto al numero unico 112 e coi carabinieri,  immediatamente intervenuti, hanno bloccato, dopo un tentativo di fuga, tre dei ladri di 23, 31 e 46 anni. Il quarto è invece riuscito a far perdere le sue tracce ripartendo a gran velocità a bordo dell’auto.

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i tre giovani accusati di aver provato una pistola su un bersaglio umano Sono rimasti in silenzio i tre ragazzi arrestati con l’accusa di aver ucciso il cittadino di nazionalità indiano il 31 maggio scorso all’interno di un capannone di Ceglie del Campo. Davanti al gip Giuseppe Ronzino si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Intanto la procura ha disposto una consulenza tecnica per effettuare la copia forense del contenuto dei telefonini degli indagati. I tre rispondono dell’accusa di omicidio volontario, aggravato dalla minorata difesa della vittima. Stando alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, il cittadino indiano sarebbe stato sparato soltanto perché i ragazzi avrebbero avuto intenzione di testare il funzionamento della pistola su un bersaglio umano.

Gli episodi a dicembre e gennaio scorsi Due fratelli gemelli brindisini di 29 anni ed un 28enne di Campi Salentina sono stati arrestati dai Carabinieri di Lecce con l’accusa di aver rapinato due automobilisti che si erano appartati con la loro auto alla periferia del capoluogo salentino. Gli episodi contestati risalgono a dicembre e gennaio scorsi. I tre, sotto la minaccia di una spranga di ferro, si sarebbero fatti consegnare dai malcapitati il denaro di cui erano in possesso. 

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