
Tito: sequestrata dai carabinieri area ex Daramic
Inchiesta della Procura di Potenza per inquinamento I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Potenza, su disposizione della locale Procura, hanno eseguito il sequestro preventivo
Inchiesta della Procura di Potenza per inquinamento I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Potenza, su disposizione della locale Procura, hanno eseguito il sequestro preventivo dell’intera area della Daramic a Tito, dove sin dal 1997 si producevano componenti per separatori di batterie, su una superficie paesaggisticamente vincolata di 48mila metri quadri, all’interno del Sito inquinato d’interesse Nazionale. Il provvedimento di sequestro, con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, è stato adottato nei confronti di 13 indagati: 6 funzionari pubblici e 7 appartenenti al management, tra cui due residenti oltralpe e 2 curatori fallimentari, tutti indiziati – a vario titolo – dei reati di disastro ambientale aggravato omessa bonifica e discarica abusiva. I provvedimenti sono stati emessi al termine delle indagini avviate nel 2023 dalla Procura potentina e delegate ai carabinieri dalle quali è emersa la mancata rimozione di una sorgente primaria di contaminazione da tricloroetilene la cui attività avrebbe significativamente compromesso e deteriorato la falda acquifera ben oltre i confini del SIN con valori 110 volte superiori al limite di legge anche in aree a vocazione agricola, e persino nel corpo idrico superficiale dell’affluente del fiume Basento.
Ci sono volute 10 ore di lavoro Dopo circa dieci ore di lavoro da parte dei Vigili del fuoco, è stato quasi del tutto spento l’incendio chela notte scorsa ha distrutto il deposito di materiali di stoccaggio di uno stabilimento situato nell’area industriale di Melfi (Potenza). Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri e degli stessi Vigili del fuoco per accertare l’origine. Il rogo era divampato intorno alle ore 21 di ieri sera. Secondo quanto si è appreso, nessuna persona è rimasta ferita perché l’azienda era chiusa per il periodo festivo. Il sindacodella città lucana, Giuseppe Maglione, ha contattato l’Arpab per effettuare le analisi sull’eventuale inquinamento creato dall’incendio.
Successivamente potrà partire la gara d’appalto. I lavori ammontano a 14 milioni di euro Servizio di Annamaria Rosato
Il Ministro Urso stanzia 20 milioni Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottoscritto il decreto per il riconoscimento dell’area di crisi complessa del comparto industriale San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza, uno deiprincipali della regione Basilicata, specializzato nel settore automotive. Il provvedimento prevede lo stanziamento di 20 milioni di euro per il finanziamento di progetti di riqualificazione e riconversione produttiva delle aziende della filiera. Il perimetro dell’area di crisi industriale complessa è statoesteso anche al Sistema Locale del Lavoro di Potenza, arrivando a comprendere 43 comuni. In tal modo si offre anche alle imprese che operano nel territorio circostante la possibilità di contribuire al rilancio o alla riconversione del settore. Le aree di crisi industriale complessa, disciplinate dalla legge 181 del 1989, riguardano territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e conimpatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale.
Alcuni consorziati hanno avviato un’azione legale per stoppare questa pratica che, a loro dire, sta stravolgendo i luoghi Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune Intervista a Loredana Luisi, consorziata “Cala di Rosa Marina”

Inchiesta della Procura di Potenza per inquinamento I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Potenza, su disposizione della locale Procura, hanno eseguito il sequestro preventivo

Ci sono volute 10 ore di lavoro Dopo circa dieci ore di lavoro da parte dei Vigili del fuoco, è stato quasi del tutto spento

Successivamente potrà partire la gara d’appalto. I lavori ammontano a 14 milioni di euro Servizio di Annamaria Rosato

Il Ministro Urso stanzia 20 milioni Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottoscritto il decreto per il riconoscimento dell’area

Alcuni consorziati hanno avviato un’azione legale per stoppare questa pratica che, a loro dire, sta stravolgendo i luoghi Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco