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Niente maggioranza sui debiti fuori bilancio, approvati invece salario minimo per appalti e riforma agenzia Arti E’ stata aggiornata a martedi 12 novembre con l’esame del disegno di legge riconoscimento dei debiti fuori bilancio la seduta del Consiglio Regionale della Puglia. Oggi, in sede di votazione degli emendamenti relativi all’accorpamento dei provvedimenti dei debiti fuori bilancio, non è stata raggiunta la maggioranza assoluta, che si è fermata a 25 voti favorevoli. L’assemblea ha invece approvato con 32 voti favorevoli la proposta di legge per la tutela della retribuzione minima salariale nei contratti stupulati dalla Regione con i privati. Via libera con 27 voti favorevoli e 10 contrari anche alla riforma dell’agenzia per l’innovazione Arti, che sarà anche un centro di trasferimento tecnologico con una nuova governance e un investimenti di 3 milioni di euro sino al 2026.

Tre arresti, cinque interdizioni, almeno dieci indagati nell’inchiesta sulla gestione e sugli appalti per il carcere di Taranto. Al centro della bufera nuovamente l’ex direttrice Stefania Baldassarri Di Alessandra Martellotti

L’ex dirigente di Asset Puglia ha risposto alle domande del gip Davanti al gip di Bari Giuseppe Battista ha negato di aver mai ricevuto soldi o promesse di denaro Elio Sannicandro, l’ex direttore di Asset Puglia ed ex soggetto attuatore della commissione per il dissesto idrogeologico della Regione, interdetto dall’esercizio della funzione pubblica per un anno perché accusato di aver intascato tangenti per 60mila euro dall’imprenditore di Lucera Antonio Di Carlo, per permettergli di vincere un appalto. Sannicandro, difeso dall’avvocato Michele Laforgia, ha sottolineato come i rapporti con l’imprenditore fossero soltanto occasionali. L’avvocato Laforgia ha preannunciato che verrà presentata una richiesta di revoca della misura interdittiva. Antonio Di Carlo e la figlia Carmelisa, finiti rispettivamente in carcere e ai domiciliari, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Chiuse le indagini su presunte irregolarità in affidamenti lavori per 8 milioni Chiuse le indagini su presunte irregolarità in cinque appalti e affidamenti lavori per 8 milioni banditi dal Policlinico di Foggia: sono undici gli indagati. Le accuse contestate a vario titolo sono concussione, turbativa d’asta e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale. Il blitz della Guardia di Finanza il 17 gennaio portò a 4 arresti: finì in carcere il funzionario ospedaliero Massimo De Santis, principale indagato, ai domiciliari dal 7 marzo scorso.

Quattro persone sono state arrestate ieri nell’inchiesta sui presunti appalti pilotati  Secondo l’accusa, l’ex dirigente dell’area tecnica avrebbe ricevuto illecitamente beni e regalie di ogni genere. Servizio di Pietro Loffredo

Un terremoto giudiziario scuote la sanità foggiana Sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza anche l’affidamento del servizio di riqualificazione e attivazione delle 8 sale operatorie all’interno del blocco operatorio. Servizio di Massimo Bianco  

Appalti Policlinico foggia, 11 indagati

Chiuse le indagini su presunte irregolarità in affidamenti lavori per 8 milioni Chiuse le indagini su presunte irregolarità in cinque appalti e affidamenti lavori per

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