
Bari, trovato il responsabile dell’abbandono di rifiuti in via dei Gesuiti
Come promesso dal sindaco gli operatori Amiu hanno ripulito la strada della città vecchia Si è autodenunciato il colpevole della mole di rifiuti gettati nel

Come promesso dal sindaco gli operatori Amiu hanno ripulito la strada della città vecchia Si è autodenunciato il colpevole della mole di rifiuti gettati nel cuore di Bari vecchia, in via dei Gesuiti. C’era una mezza casa, tra materassi, mobili ed elettrodomestici abbandonati per terra, sotto gli occhi di residenti e turisti. Uno scempio aveva denunciato il sindaco in una diretta su Facebook quattro giorni fa, avvertendo che non avrebbe ripulito fino all’individuazione del responsabile che ora dovrà pagare una multa di 600 euro. Stamattina il nuovo post del sindaco che inizia con l’ammissione che il colpevole ha voluto fosse riportata nel verbale contestatogli: “Sono stato io ad abbandonare qui rifiuti in strada dei Gesuiti, ditelo al sindaco”. E così sono entrati in azione gli operatori Amiu con il presidente Paolo Pate che ha seguito sul posto le fasi di rimozione dei rifiuti ingombranti che, ricordiamo, sono prelevati gratuitamente da Amiu, previa richiesta al numero dedicato. Un residente ha voluto affiggere su un muro un foglio con la scritta “Qui non è una discarica” come monito agli incivili.“Non è possibile – scrive Decaro – che si debba comprendere quanto sia sbagliata un’azione di questo tipo solo se arriva il sindaco a fare rumore. Continueremo con i controlli e le sanzioni. Se è vero che l’Amiu deve migliorare il servizio, è anche vero che questo non autorizza nessuno a trattare la città come una discarica a danno di tutti”.
Ancora una volta si contestano gravi criticità nel ciclo dei rifiuti Intervista: Lucia Aprile, ass. ‘La società civile’ Servizio Pietro Loffredo
Non ci sono prove a sufficienza, il processo d’appello dovrà essere rifatto E’ stata annullata con rinvio dalla Corte di Cassazione, per prove non sufficienti, la condanna a 30 anni di carcere per l’imprenditrice di Cassano delle Murge Vincenza Mariani, di 58 anni, condannata in primo e secondo grado come mandante dell’omicidio dell’ex amante Michele Amedeo, netturbino dell’Amiu, ucciso a colpi di pistola nel parcheggio dell’azienda nella zona industriale di Bari la sera del 25 aprile 2017. Il processo nei confronti della donna si dovrà quindi rifare dinanzi ai giudici della Corte d’assise d’appello di Bari. La Cassazione ha invece confermato le condanne a 30 anni di reclusione per altri due convolti nell’omicidio del 51enne: Giuseppe Bacellieri, genero della donna ed esecutore materiale eMassimo Margheriti, ex dipendente del salottificio di proprietà della Mariani, che sarebbe stato alla guida dell’auto con a bordo il killer. I giudici hanno confermato anche la condanna a 14 anni e 8 mesi di reclusione nei confronti del quarto co-imputato, il collaboratore di giustizia Michele Costantino, reo confesso di aver fornito ai sicari un’auto rubata e l’arma. La donna era accusata di aver promesso a Margheriti 5mila euro, per “punire” l’ex amante della fine della relazione proprio due giorni prima della laurea della figlia dell’uomo. Secondo i giudici della Cassazione al momento le prove a carico della 58enne non sarebbero sufficienti per provare il coinvolgimento della donna nell’omicidio dell’ex amante.
Presentato il calendario degli eventi per celebrare il traguardo dell’azienda di igiene urbana, che punta all’economia circolare Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Orazio CorbacioInterviste a: Paolo Pate, presidente Amiu Puglia Pietro petruzzelli, assessore all’igiene urbana Comune di Bari
La Tari aumenta, la città è sempre più sporca e la raccolta dei rifiuti non funziona. La denuncia del gruppo consiliare di Fdi Servizio di Annamaria Rosato Intervista a: Giampaolo Vietri, Fratelli d’Italia
Oggi le squadre sono intervenute a Torre a Mare Continuano gli interventi predisposti da Amiu Puglia per la rimozione della posidonia spiaggiata sulla costa barese a seguito delle mareggiate delle ultime settimane. oggi, le squadre sono intervenute a torre a mare, dove, nei giorni scorsi, era iniziata l’attività di abbancamento per consentire l’asciugatura delle biomasse. il programma continuerà nell’area del canalone, tra domani e sabato 4 marzo. A San Giorgio, dopo l’abbancamento, l’attività di rimozione è prevista il 6 marzo. ”La posidonia è erroneamente considerata un elemento negativo per le nostre coste, principalmente a causa dell’odore caratteristico”, ha spiegato il presidente Amiu Paolo Pate. “In realtà, in mare svolge una funzione chiave nell’ecosistema, ma anche le foglie spiaggiate hanno un’importante funzione ecologica nell’ambiente litoraneo perché offrono a numerosi organismi marini protezione e riparo dai predatori, rappresentano fonte di alimentazione, sono in grado di produrre enormi quantità di ossigeno e di biomassa vegetale e costituiscono una barriera vegetale in grado di contrastare il fenomeno di erosione delle coste. inoltre, la presenza di praterie di posidonia in buono stato di salute è indice di qualità delle acque”
Lavoratori in attesa degli arretrati Servizio Annamaria Rosato
Il surplus speso nel periodo della pandemia ha però azzerato la cassa Servizio di Francesco Persiani Intervista a Giampiero Mancarelli, Presidente Kyma Ambiente-AMIU
Gravi difficoltà per l’azienda municipalizzata per i rifiuti urbani Centotrenta lavoratori precari assunti come autisti e operatori ecologici dall’Amiu di Taranto, durante la crisi pandemica, non hanno percepito gli stipendi arretrati e non sono stati stabilizzati. L’azienda municipalizzata per i rifiuti urbani è piena di debiti e non è capace di garantire l’ordinario. Il commento è dell’Usb e di Uil trasporti dopo l’incontro con il presidente Mancarelli, il quale ha confermato le gravi difficoltà in cui versa l’Amiu, una esposizione debitoria verso terzi e fornitori. Mancarelli ha detto che attende un corposo prestito dal Comune. Oggi l’azienda, scrivono i sindacati, non ha la forza lavoro per garantire la raccolta differenziata, né lo spazzamento, quello notturno è stato già sospeso, e tutte le altre operazioni ordinarie, mentre il gruppo dirigente resta dov’è, invece di essere sostituito. Se non ci saranno novità entro venerdì, concludono i sindacati, si passerà alla mobilitazione
Dal 14 febbraio il servizio sarà implementato. Si potrà prenotare la raccolta anche degli elettrodomestici Servizio di Donatella Azzone Riprese di Orazio Corbacio Montaggio di Cosimo Caragiulo Intervista a Paolo Pate, Presidente Amiu Puglia
Una battaglia contro l’inciviltà Una battaglia contro l’inciviltà. È quella intrapresa dall’Amiu Puglia a bari contro l’abbandono degli Ingombranti per strada che, invece, lo ricordiamo, vanno lasciati nei pressi dei cassonetti previa Prenotazione del ritiro, che è gratuito, al numero verde dell’azienda. Questa mattina all’alba è stato lo stesso presidente Amiu, Pate, a fare un sopralluogo con le squadre specializzate in due punti della città. Nel primo, nel rione libertà, hanno dovuto recuperare mobili e pensili gettati abusivamente sui Marciapiedi – forse da cittadini o dai cosiddetti svuotacantine – e finanche trasformati in cassonetti dell’immondizia. La squadra si è poi spostata al San Paolo per il ritiro prenotato di ingombranti, evidenziato da un’etichetta. È un servizio gratuito. Basta una telefonata per rendere dignitosa e civile la città.
Amiu accusata di aver gonfiato i dati di dicembre Intervista: Giorgio Cislaghi, comitato civico ‘La società civile’. Lucia Aprile, pres. comitato civico ‘La società civile’ Intanto, i parlamentari foggiani del Movimento Cinque Stelle, Lovecchio, Pellegrini e Giuliano hanno presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno, Piantedosi: obiettivo, verificare la correttezza dell’operato di Amiu, a cui la commissione straordinaria del Comune ha deciso di affidare, per altri nove anni, il servizio di igiene urbana. Servizio Pietro Loffredo

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