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Corte d’Assise di Potenza: non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per l’ex presidente della Regione e altri 14 imputati. L’ex governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, esce dal processo “Ambiente svenduto“, sul presunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva di Taranto. Lo ha deciso oggi il collegio della Corte d’Assise del Tribunale di Potenza, presieduto da Marcello Rotondi, durante la terza udienza dibattimentale del processo in corso di svolgimento nel capoluogo lucano. Per Vendola ed altri 14 è stato deciso il “non luogo a procedere per intervenuta prescrizione“. All’ex presidente pugliese era contestato il reato di concussione.

Si tratta del Giardino dei girasoli, area giochi nel cortile della chiesa Gesù Divin Lavoratore e dell’aula multimediale Carlo Acutis ai Santissimi Angeli Custodi. Di Alessandra Martellotti Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia, Maurizio Marangelli ha spiegato che l’iniziativa nasce per compensare il comportamento poco etico di alcuni colleghi ai tempi della vicenda giudiziaria “Ambiente svenduto”, sanzionati dall’Ordine, contro il quale hanno presentato ricorso alla magistratura ordinaria. L’Ordine ha vinto tutte le cause e destina al quartiere Tamburi il risarcimento delle spese legali. “Un modo per chiedere scusa alla città di Taranto” Interviste: Maurizio Marangelli, presidente Ordine dei Giornalisti Puglia; padre Gianni Passacantilli, parroco Gesù Divin Lavoratore; don Alessandro Argentiero, parroco SS Angeli Custodi

Ammesse come parti civili le sole che avevano avanzato la richiesta in fase di costituzione Questa mattina a Potenza nel Palazzo di giustizia, è ripresa l’udienza preliminare del processo “Ambiente svenduto”, sul presunto disastro ambientale prodotto tra il 1995 e il 2012 dall’ex Ilva di Taranto, ripartito da zero nel capoluogo lucano dopo l’annullamento pronunciato dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto (sezione distaccata di Lecce) della sentenza di primo grado con le 26 condanne inflitte a maggio 2021. Al giudice per l’udienza preliminare, Francesco Valente, è stata richiesta l’estensione della chiamata di responsabile civile da alcune parti che non l’avevano già fatto nelle udienze precedenti: sono state ammesse come parti civili le sole che avevano avanzato la richiesta in fase di costituzione. Quanto alle richieste delle parti civili e alle opposizioni delle difese, il Gup si è riservato di decidere rinviando alla prossima udienza fissata per il 13 giugno.

Nuove richieste di costituzione di parte civile per l’inquinamento provocato dall’ex Ilva di Taranto Servizio di Alessandro Boccia

PeaceLink nel capoluogo lucano per “chiedere giustizia” Servizio di Alessandro Boccia intervista a Alessandro Marescotti, PeaceLink Taranto

Prima udienza ad aprile. Un gup si dedicherà in via esclusiva all’udienza preliminare Servizio di Alessandro Boccia

Tutto azzerato perché due giudici onorari tarantini, in servizio all’epoca dei fatti, sono tra le parti civili nel processo La Corte di Cassazione ha confermato la competenza del Tribunale di Potenza per il processo “Ambiente svenduto” a carico dell’ex Ilva. Sono stati considerati inammissibili i ricorsi delle proposti da Codacons e associazione Aidma contro la decisione della Corte d’Assise di Taranto che aveva annullato la sentenza di primo grado. Il processo sulle emissioni velenose dell’ex Ilva è stato praticamente azzerato perché due giudici onorari tarantini, in servizio all’epoca dei fatti, sono tra le parti civili nel processo. Il processo di primo grado si era concluso il 31 maggio del 2021 con 26 condanne nei confronti di dirigenti della fabbrica, manager e politici: 22 anni e 20 anni di reclusione per Fabio e Nicola Riva, ex proprietari e amministratori dell’Ilva. La sentenza è stata annullata in appello il 13 settembre scorso.

Dopo il trasferimento del processo a Potenza si mobilitano i cobas e, i legali delle parti civili, studiano il ricorso per riportare il dibattimento a Taranto Di Alessandra Martellotti Interviste a Fabrizio Lamanna, difensore di parte civile; Margherita Calderazzi, Slai Cobas Taranto

Parlano i genitori di Francesco Vaccaro,  morto giovanissimo per una malattia rara: “Si allungano i tempi su una emergenza. Fa male, perché nessuno ammette il nesso tra inquinamento e malattia” Di Alessandra Martellotti Intervista a Milena Cinto, mamma di Francesco; Donato Vaccaro papà di Francesco

Il processo passa a Potenza. Oggi in aula la lettura del dispositivo dell’ordinanza. Sconcerto e dolore per gli ambientalisti, parti civili nel processo. I commenti a caldo Di Alessandra Martellotti Interviste a Alessandro Marescotti, Peacelink; Vincenzo Fornaro, allevatore; Fulvia Gravame, Verdi; Antonio Lenti, Verdi

Il Codacons chiede alla Corte d’Assise d’Appello il sequestro degli impianti ex Ilva: “Richiesta inammissibile” Di Alessandra Martellotti

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