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Alla Camera il ministro critica lo stallo sull’altoforno 1 e parla di cassa integrazione, svolta green e nuovi scenari industriali Intervista: Adolfo Urso Ministro delle Imprese e Made in Italy

La procura ha confermato i sigilli all’impianto, mercoledì scorso le fiamme erano divampata in una tubiera Convalidato dalla procura di Taranto il sequestro senza facoltà d’uso dell’altoforno 1 dell’ex Ilva per l’incendio scoppiato mercoledi scorso ad una delle tubiere dell’impianto. Nessun ferito, ma cinque operai sono stati soccorsi in infermeria. Ci sono anche 3 dirigenti di Acciaierie d’Italia indagati per incendio doloso e getto pericoloso di cose. Del provvedimento sono stati informati gli azeri di Baku Steel che stanno trattando l’acquisto dell’azienda. Per ora non ci sarebbe nessuna decisione da parte dell’azienda sul personale dell’altoforno mentre i sindacati temono che possa aumentare il numero dei lavoratori in cassa integrazione a partire già dalla prossima settimana

La struttura legale di Adi ha già chiesto il dissequestro evidenziando che l’incendio non ha causato feriti e che è stato prontamente gestito dai mezzi dei vigili del fuoco dello stabilimento Dopo l’incendio di ieri mattina, la procura di Taranto ha sequestrato l’altoforno 1 dell’ex Ilva. Lo hanno eseguito la notte scorsa i carabinieri del Noe, nucleo operativo ecologico. Si ferma cosi l’Afo 1 dopo che era stato rimesso in marcia ad ottobre scorso dopo un lungo periodo di inattività. Si tratta di un sequestro probatorio a causa dell’incendio scoppiato ad una delle tubiere dell’impianto dalle quali transita aria calda ad elevata temperatura che serve per la combustione del coke. La struttura legale di Adi ha già chiesto il dissequestro evidenziando che l’incendio non ha causato feriti e che è stato prontamente gestito dai mezzi dei vigili del fuoco dello stabilimento. I circa 70 lavoratori addetti all’impianto sono stati ricollocati temporaneamente alla formazione, dichiarano i sindacati preoccupati per ulteriori ripercussioni a monte e a valle dell’impianto. 

Era disattivo da molti mesi, la sua entrata in produzione porterà a due gli impianti attivi nella fabbrica E’ confermato per martedì 15 ottobre a partire dalle 15.00, l’avvio dell’accensione dell’altoforno 1 all’ex Ilva di Taranto, alla presenza del ministro delle Imprese, Adolfo Urso, e dei commissari straordinari di Acciaierie Italia, Giovanni Fiori, Giancarlo Quaranta e Davide Tabarelli. Per l’azienda “l’avvio dell’altoforno rappresenta un passo importante nel piano di ripartenza di Acciaierie d’Italia e conferma l’impegno dei commissari straordinari, del Governo italiano e dell’azienda di procedere al ripristino delle attività produttive dello stabilimento siderurgico”. L’altoforno 1 era disattivo da molti mesi e la sua entrata inproduzione porterà a due gli impianti attivi nella fabbrica. Quello già in marcia è l’altoforno quattro che, con l’avvento della gestione commissariale, è’ stato progressivamente riportato ad una marcia regolare di circa 5mila tonnellate di ghisa al giorno. Il terzo altoforno operativo nell’ex Ilva di Taranto, il due, fermo da mesi, sarà riattivato all’inizio del 2025. Martedì, dopo la visita del ministro e della sua delegazione all’altoforno 1, è previsto un incontro nella sala conferenze della fabbrica e un successivo punto stampa di Urso. Da febbraio ad oggi, si tratta della terza visita del ministro a Taranto. 

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