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Sequestrato e distrutto quasi un quintale di alimenti incattivo stato di conservazione Cucine sporche, cibi conservati in un furgone parcheggiato al sole, alimenti stipati in contenitori senzacoperchio col rischio della proliferazione di batteri e muffe. È quanto hanno accertato i militari della Guardia di Finanza durante un controllo in un ristorante del lungomare di Bari. Sequestrato quasi un quintale di alimenti in cattivo stato di conservazione. La Asl di Bari ha disposto la sospensione dell’attività. I generi alimentari sequestrati sono stati distrutti.

L’ispezione ha riguardato sia gli aspetti burocratici che la salubrità degli alimenti Sono stati sequestrati, a carico di un ristorante nei sassi di Matera, circa 50 chili di carne non idonei al consumo. L’ispezione è stata fatta dal personale delle Uoc (Unità Operative Complesse del Dipartimento Veterinario) insieme al personale del Sian (Servizio di Igiene, Alimenti e Nutrizione) dell’Azienda Sanitaria di Matera. È stata eseguita una verifica minuziosa e dettagliata sia della documentazione sia degli alimenti di origine animale concentrando l’attenzione non solo su gli aspetti burocratici ma soprattutto sulla salubrità dei singoli prodotti.

Il pescato venduto da un ambulante è stato destinato agli animali dello zoo di Fasano I Carabinieri del N.A.S. di Taranto hanno riscontrato diverse irregolarità in alcune attività alimentari delle province di Brindisi e Taranto. In un deposito di alimenti e bevande del brindisino, sono state riscontrate la presenza di ragnatele in diversi punti del soffitto e sporco diffuso e stantio sui pavimenti. Il deposito è stato chiuso. I militari si sono visti costretti a consegnare allo zoo “Safari” di Fasano di circa 80 kg di prodotti ittici sequestrati a un venditore ambulante, poiché privi delle informazioni riconducibili alla loro tracciabilità. In una caffetteria-gelateria di Manduria, nel tarantino, i carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa 100 kg di semilavorati per gelateria con termine minimo di conservazione superato (per alcune confezioni anche da qualche anno). Infine, in un’altra attività della provincia di Taranto dedita alla vendita di alimenti etnici, sono state sequestrate 276 confezioni di cibo perché le confezioni non riportavano le indicazioni e le informazioni alimentari in lingua italiana.

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