
Carabiniere ucciso: sarà lo Stato a pagare le spese legali dei due poliziotti indagati
Ma non si placano le polemiche sull’indagine Non si placano le polemiche sulla indagine aperta a carico dei due poliziotti coinvolti nella sparatoria in cui
Ma non si placano le polemiche sull’indagine Non si placano le polemiche sulla indagine aperta a carico dei due poliziotti coinvolti nella sparatoria in cui è morto uno dei due malviventi, responsabili della morte del brigadiere dei carabinieri Carlo Legrottaglie. Duro il colonnello Gianfranco Paglia, consigliere del ministro Crosetto: “Così Carlo è stato ucciso due volte” ha detto Paglia, che denuncia l’assenza di tutele per le forze dell’ordine e chiede regole più chiare. Le spese legali per i due poliziotti indagati dovrebbero essere pagate dello Stato, in virtù del nuovo decreto sicurezza. Il movimento sindacale autonomo di polizia ha avviato comunque una raccolta fondi a sostegno dei due agenti, per far fronte a qualsiasi loro esigenza. Intanto si sono appresi ulteriori particolari sulla seconda sparatoria, quella in cui è stato ucciso uno dei malviventi. Mentre Giannattasio si arrese subito alla polizia, Mastropietro, nonostante l’alt degli agenti, tentò la fuga nei campi e non esitò ad aprire il fuoco più volte, prima di essere ferito ed ammanettato. Morì prima dell’arrivo dei soccorritori. Domani sarà eseguita l’autopsia sul suo corpo. A far confluire gli agenti in quella zona era stata una segnalazione giunta al commissariato di Grottaglie.

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