
Abusi edilizi nel Gargano, la Procura rinnova il protocollo per le demolizioni
Rinnovato il protocollo tra la Procura di Foggia, il Parco nazionale del Gargano e i Comuni per demolire gli immobili abusivi. Decine quelli abbattuti negli
Rinnovato il protocollo tra la Procura di Foggia, il Parco nazionale del Gargano e i Comuni per demolire gli immobili abusivi. Decine quelli abbattuti negli ultimi anni e per altri venti entreranno presto in azione le ruspe. Snellire le procedure, dalle fasi preliminari fino agli abbattimenti, affiancando le amministrazioni locali nelle attività di ripristino dell’ambiente e della legalità: è l’obiettivo della Procura di Foggia, che ha rinnovato il protocollo quinquennale con il Parco nazionale del Gargano e i Comuni di Vieste, Peschici, Manfredonia e Mattinata per demolire le costruzioni abusive con sentenze definitive. Fondamentali sono i fondi stanziati dal ministero dell’ambiente, dall’Unione Europea, dalla Regione e dai Comuni. “Gli abusi edilizi sono in calo”, ha evidenziato il procuratore della Repubblica, Enrico Infante.Si partirà da una ventina di abbattimenti ritenuti prioritari. Intervista a Raffaele Di Mauro, commissario Parco nazionale del Gargano, Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste, Domenico La Marca, sindaco di Manfredonia
Appello di Comuni e associazioni alla Regione Puglia affinché approvi il Piano di recupero dell’istmo di Lesina, che conta più di duemila case abusive sul mare. Obiettivo, demolire 800 immobili costruiti sulla costa fino a Torre Mileto. Il recupero di quest’area naturalistica di pregio lunga 9 chilometri, su cui, nei decenni scorsi, fu realizzato un ecomostro con più di duemila abitazioni sul mare, potrebbe passare attraverso il PIRT, il Piano degli Interventi di Recupero Territoriale. Siamo fra Torre Mileto, in territorio di San Nicandro Garganico, e foce Schiappàro, in agro di Lesina, sull’istmo dell’omonimo lago. Nei mesi scorsi, la Cassazione ha messo la parola fine a un contenzioso durato 107 anni. Comuni e associazioni di categoria sperano sia la volta buona per riqualificare l’area. Intervista a Matteo Vocale, sindaco di San Nicandro Garganico, Antonio Trombetta, segr. Confederazione Nazionale Artigianato Foggia
Denunciati proprietario, progettista e impresa Cantiere edile sequestrato per abusi edilizi dai Carabinieri Forestali nelle campagne di Castrignano del Capo, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. I militari hanno scoperto e sequestrato, in contrada “Cavalli”, uno scavo con profondità e volumetrie superiori a quanto previsto dal permesso di costruire. Denunciati il proprietario del terreno, il progettista dei lavori e il titolare della ditta esecutrice. Ad Otranto, i Carabinieri hanno denunciato un imprenditore edile per aver effettuato uno sbancamento in un fondo rustico nelle campagne di Giurdignano, in una zona tutelata dal Piano Paesaggistico Regionale, senza alcuna autorizzazione ai lavori.
Tre persone denunciate a Castrignano del Capo. Blitz anche a Giurdignano Ancora abusi edilizi nel Basso Salento, con particolare attenzione alle aree naturali protette. Questa volta i Carabinieri Forestali del Nucleo di Tricase hanno sequestrato un cantiere edile, in agro di Castrignano del Capo, dove erano in corso lavori di scavo con profondità e volumetrie difformi da quanto approvato nel permesso di costruire e nell’autorizzazione paesaggistica. I Militari hanno deferito alla Procura della Repubblica di Lecce 3 persone: il proprietario, il progettista e il titolare della ditta esecutrice dei lavori. Invece, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Otranto hanno individuato un imprenditore edile, ritenuto responsabile di lavori sbancamento e livellamento in un fondo rustico in area tutelata dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, nell’agro di Giurdignano.
Continua l’azione di contrasto dei carabinieri forestali contro le violazioni ambientali Continua l’operazione contrasto dei carabinieri forestali, denominata “Another Brick”, avviata ad aprile contro gli abusi edilizi nel territorio del Capo di Leuca. Dopo le violazioni scoperte per sfruttare a scopo turistico residenziale un’area vincolata come parco regionale, i carabinieri hanno verificato che un’area a pascolo di circa un ettaro in contrada “Cupe Pertose” a Castrignano era stata dissodata, privata della vegetazione naturale e recintata con dei muretti. La costruzione realizzata al suo interno, presentata nel progetto come un deposito di attrezzi agricoli, era stata trasformata in un’abitazione di due vani ad uso residenziale. L’area e stata sequestrata e due persone sono state denunciate per abusi edilizi.
A San Severo, ruspe in azione per abbattere quattro piccoli immobili Prosegue l’azione di contrasto agli abusi edilizi in provincia di Foggia, promossa dalla Procura. A San Severo, ruspe in azione per abbattere quattro piccoli immobili. Intervista: Francesco Miglio, sindaco di San Severo Servizio Pietro Loffredo

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