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Attualità

Il progetto è realizzato dall’associazione Space Pioneers, con il Politecnico di Bari e il patrocinio dell’Asl Riprese e montaggio di Roberto Cofano Interviste a Tommaso Tonina, presidente di Space Pioneers; Andrea Rubino, Space Engineer  Servizio di Guglielmina Logroscino

Tra i motivi il massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali e il continuo ritardo nel pagamento delle retribuzioni Le rsu/rsa del Gruppo Natuzzi, unitamente alle segreterie territoriali, regionali e nazionali Feneal UIL, Filca CISL, Fillea CGIL, Uiltucs, Fisascat CISL e Filcams CGIL, hanno proclamato lo stato di agitazione in tutti gli impianti del gruppo Natuzzi. L’ennesimo Piano Industriale, presentato nel 2022 ed aggiornato nel 2024, stenta a trovare piena attuazione – scrivono in una nota – non solo per fattori “esterni” come il mancato sostegno al Made in Italy o le recenti misure attuate dal Governo USA (dazi), ma anche per precise e gravi responsabilità aziendali. Tutto ciò determina il mancato pieno rilancio delle produzioni negli stabilimenti italiani e, conseguentemente, il continuo massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali. A questo si aggiunge il continuo ritardo nel pagamento delle retribuzioni che da diversi mesi aggrava ulteriormente la condizione di lavoratrici e lavoratori. Per questo, i sindacati hanno deciso di proclamare con effetto immediato lo stato di agitazione, riservandosi di intraprendere ulteriori iniziative di mobilitazione per rivendicare nei confronti di Natuzzi e di tutt le istituzioni misure a salvaguardia dell’occupazione e del rilancio delle produzioni industriali.

La 75enne di Terlizzi ha perso la casa e da alcuni giorni sta manifestando sotto i Palazzi del Governo Servizio di Stefania Rotolo, riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio. Interviste a Teresa Cataldo; Sen. Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia

L’iniziativa dell’Università punta sul cibo come strumento di prevenzione e sviluppo Servizio di Michele Frallonardo, riprese di Orazio Corbacio, montaggio di Luca Carone. Intervista a Filomena Corbo, coordinamento centro interdipartimentale Uniba

Capi di abbigliamento ed accessori destinati alle famiglie in difficoltà economiche Servizio di Anna De Feo. Interviste a Federica Pirovano, Direttrice attivita’ operative Progetto Arca; Francesca L’Abbate, Sustainability manager H&M Italia; Michele Tataranni, presidente associazione volontariato InConTra; Vito Leccese, sindaco di Bari.

La città, famosa per il suo mare, ha un grande patrimonio storico da offrire ai visitatori Servizio di Pietro Loffredo intervista a Giuseppe Nobiletti, presidente Provincia di Foggia e sindaco di Vieste Graziamaria Starace, assessore al Turismo e alla Cultura Vieste

Tra i vari documenti inseriti nel fascicolo in Basilicata sono disponibili referti di laboratorio, radiologia, lettere di dimissione ospedaliera e altro Interviste a Domenico Acerenza, nuotatore e testimonial della campagna; Cosimo Latronico, assessore regionale Sanità Servizio di Alessandro Boccia

Il grano duro risale a 29 euro al quintale, ma resta lontano dai 32 euro, ritenuti la soglia minima per coprire i costi di produzione, secondo le associazioni agricole della Capitanata Servizio di Pietro Loffredo

AQP invita i cittadini a risparmiare ogni goccia e a tutelarsi con l’autoclave Intervista a Girolamo Vitucci – Direttore Approvvigionamento idrico AQP Servizio di Maurizio SpaccaventoRiprese di Orazio Corbacio

Gli aeroporti di Bari e Brindisi hanno celebrato questo giorno speciale insieme ad Oropan e ai passeggeri Servizio di Maurizio SpaccaventoRiprese di Orazio Corbacio Interviste ad Antonio Maria Vasile, presidente Aeroporti di Puglia; Lucia Forte, AD & CEO di Oropan

Salvate 100 antiche varietà di cereali e 48 di legumi locali Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Interviste a dott. Gaetano Laghetti, Responsabile scientifico progetto SaveGrain Banca Germoplasma Cnr; prof. Giuseppe De Mastro, ordinario Agronomia e Coltivazioni erbacee DSSPA Uniba Servizio di Guglielmina Logroscino

A Taranto lo sciopero è di 24 ore e coinvolge anche il personale delle imprese appaltatrici della fabbrica e i dipendenti di Ilva in amministrazione straordinaria, che sono tutti in cassa integrazione da anni Oggi è il giorno dello sciopero dei lavoratori dell’ex Ilva indetto dalle sigle sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm. Alle 6 di questa mattina è iniziato il presidio delle portinerie dello stabilimento di Taranto. I lavoratori e i sindacati chiedono al Governo un diverso approccio alla vertenza, in piedi da circa 13 anni, e il rilancio dell’azienda attraverso l’intervento pubblico. A Taranto lo sciopero è di 24 ore e coinvolge anche il personale delle imprese appaltatrici della fabbrica e i dipendenti di Ilva in amministrazione straordinaria, che sono tutti in cassa integrazione da anni. Dopo il presidio delle portinerie, a Taranto lavoratori e sindacalisti si concentreranno davanti alla direzione dello stabilimento per poi muovere in corteo verso le 8 in direzione del Comune. Prevista la presenza del sindaco di Taranto, Piero Bitetti. Con lo sciopero, i sindacati chiedono “un progetto industriale che garantisca la realizzazione della decarbonizzazione della produzione, l’ambientalizzazione e il ripristino di luoghi di lavoro sicuri e dignitosi”. E ancora: “L’intervento pubblico che garantisca tutta l’occupazione” e manifestano i sindacati “contrarietà ad una cassa integrazione senza una chiara prospettiva”.

Un assaggio dell’atmosfera natalizia per aiutare negozi e attività interessate dal cantieri Sono state accese le luminarie allestite in anticipo a Bari, nel cuore del Murattiano, in via Argiro, oggetto dei lavori di restyling. Un modo per compensare i disagi dei commercianti. Le installazioni luminose, a cura della ditta Paulicelli e finanziate dal comune, sono state montate all’altezza dei sei incroci principali della via, con quattro luminarie di 400 lampadine a basso consumo ciascuna. Un assaggio anticipato dell’atmosfera natalizia per aiutare negozi e attività interessate dal cantieri.

L’ azienda leader nel settore dei servizi di call e contact center punta sulle competenze locali. 150 postazioni e tecnologie all’avanguardia servizio di Annamaria Rosato Intervista Annamaria Vitacco business manager Network Contacts

Acquedotto Pugliese annuncia nuove riduzioni di pressione sulla rete idrica a partire dal 20 ottobre per evitare emergenze In Puglia l’acqua scarseggia e Acquedotto Pugliese annuncia nuove riduzioni di pressione a partire dal 20 ottobre, per evitare misure più drastiche come le turnazioni. “L’acqua potabile disponibile è sempre meno”, spiega l’ente, che invita i cittadini a ridurre i consumi e dotarsi di autoclave. Le riserve degli invasi sono crollate del 61% e le sorgenti offrono il 28% in meno rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Al momento l’acqua basta fino a gennaio, ma serve l’impegno di tutti.

Metalmeccanici pronti alla mobilitazione di domani, con lo sciopero di 24 ore e il corteo dalla fabbrica al Comune di Taranto. Oltre 7mila lavoratori a rischio: “Sarà una macelleria sociale” Di Alessandra Martellotti Interviste a Francesco Brigati, segretario generale Fiom Cgil Taranto; Valerio D’Alò, segretario nazionale Fim Cisl; Davide Sperti, segretario generale Uilm Uil Taranto

Resta critica anche la situazione degli invasi Da lunedì 20 ottobre Acquedotto Pugliese attuerà ulteriori riduzioni di pressione su tutta la rete idrica. “Con i livelli attuali di prelievo (irriguo e industriale oltre quello per usi civili) e con i regimi di precipitazioni e temperature registrati a oggi, l’acqua a disposizione per il potabile è sufficiente a coprire l’intero fabbisogno garantito, oltre 4,3 milioni di persone, fino a gennaio. Le nuove riduzioni di pressione, insieme al risparmio di ognuno, possono allontanare questa scadenza, nell’auspicio di un miglioramento della tendenza climatica”. Oggi la disponibilità delle sorgenti è inferiore del 28% rispetto alla media dell’ultimo decennio e da queste dipende quasi un terzo dell’acqua potabile distribuita da Aqp. Ancora più critica la situazione degli invasi, “che garantiscono i restanti due terzi del fabbisogno idrico: le loro riserve sono crollate del 61%. E meno della metà di quest’acqua è effettivamente destinata all’uso potabile, il resto vieneassorbito da usi irrigui e industriali”.

“È giunto il momento di scelte chiare” dicono i lavoratori Oggi è l’ultimo giorno di assemblee all’ex Ilva di Taranto in vista della giornata di mobilitazione di domani indetta da Fim, Fiom e Uilm con sciopero di 24 ore in tutti i siti del gruppo. La mobilitazione sarà così articolata: alle ore 6 inizia il presidio delle portinerie di Acciaierie d’Italia e delle ditte dell’Appalto; alle ore 7.30 concentramento davanti alla portineria Direzione dello stabilimento; alle ore 8 inizio del corteo verso Palazzo di Città a Taranto dove si terrà un presidio.  “È giunto il momento di scelte chiare – dicono – il Governo deve assumere la guida dell’ex Ilva attraverso un forte intervento pubblico che guidi il processo di transizione ecologica ad oggi basato su pura retorica”.

Un modo per compensare i disagi dei commercianti Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Vito Leccese, sindaco di Bari

Aule sovraffollate all’Università di Bari (Forpsicom) e studenti esasperati. Chiedono più tutela e stamattina dalle 8.00 manifesteranno col blocco delle lezioni Servizio di Maurizio Spaccavento Interviste: Antonella De Renzo, Portavoce associazione Cambiare Rotta – Bari; prof. Loredana Perla, Direttrice Dipartimento Forpsicom

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