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Sara Sulas

L’allarme dalle chat: armi autoprodotte, addestramento paramilitare ed estremismo Una vasta operazione antiterrorismo condotta dal reparto di prevenzione della Polizia ha rilevato 22 minori sospetti per presunte affiliazioni a gruppi estremisti di svariate matrici: fra questi, è stato individuato un 15enne della provincia di Taranto attivo sul web. Ad incriminarlo è stata proprio una chat con suo coetaneo, in cui affermava di far parte di “The Base”, gruppo internazionale noto per promuovere tecniche d’addestramento paramilitari ed ideologie estremiste. Il ragazzo, inoltre, avrebbe anche riferito di dedicarsi all’autoproduzione di ordigni artigianali. Si tratta di un episodio che si inserisce in una preoccupante rete di giovani radicalizzati che diffondono ideologie violente online al fine di coinvolgere sempre più coetanei.

La comunicazione del Consorzio Molluschi Nord Gargano: quattro imbarcazioni autorizzate Si è conclusa la procedura di selezione delle imbarcazioni autorizzate alla pesca delle vongole nei pressi di Foce Aloisa, precisamente all’interno della Riserva naturale della Salina, a Margherita di Savoia: le aree interessate sono state monitorate dal Dipartimento di bioscienze, biotecnologie e ambiente dell’Università Aldo Moro di Bari, e reputate idonee alla pesca di un quantitativo limitato di molluschi – non superiore ai 900 chilogrammi giornalieri. Quattro motobarche hanno ricevuto l’autorizzazione alla pesca per un mese, a partire dal primo agosto, con una cadenza regolare di due volte a settimana. La comunicazione arriva dall’avviso pubblico del Consorzio Molluschi Nord Gargano, destinato alla Capitaneria di Porto di Manfredonia.

Rilevate irregolarità amministrative e sanitarie: l’operazione dei carabinieri del Nas Una struttura ricettiva in provincia di Taranto è stata messa a sequestro dal reparto dei Nas dei Carabinieri, insieme al dipartimento di prevenzione della Asl locale: il sito, destinato al turismo, disponeva di una piscina, camere per ospiti e spazi di ristoro, tutto non in regola. Sono state contestualmente rilevate irregolarità di natura e amministrative e igienico-sanitarie: il proprietario è stato denunciato.

Dopo la segnalazione tempestiva, l’intervento lungo un’ora dei Vigili del Fuoco Sono ignote le cause dietro l’incendio di una vettura avvenuto nella notte a Ceglie del Campo, in periferia barese: la segnalazione è arrivata tra le tre e le quattro del mattino, seguito dall’intervento dei Vigili del Fuoco durato circa un’ora. Le abitazioni circostanti sono state messe in sicurezza in tempo. Fortunatamente, non si registrano feriti, né danni.l

Era a bordo della flotta umanitaria Handala, bloccata da Israele: la notizia dalla Farnesina Successo per l’ambasciata d’Italia a Tel Aviv: il militante barese Tony La Piccirella verrà rilasciato in giornata dalle autorità israeliane, anticipando il rimpatrio di 24 ore. A bordo della flotta umanitaria Handala, diretta a Gaza, La Piccirella è uno dei due membri italiani dell’equipaggio, interamente accerchiato e bloccato da Israele. La Farnesina ha diffuso un comunicato ufficiale secondo cui La Piccirella sarà diretto in aereo a Parigi nel pomeriggio, per poter poi raggiungere l’Italia tramite una coincidenza. Il ministro degli esteri Tajani ringrazia i funzionari dell’ambasciata d’Italia in Israele per il lavoro svolto.

La compagnia di trasporti denuncia un altro grave episodio di ordine pubblico e invoca l’intervento dell’Assessore regionale ai Trasporti Un normale tratto di percorrenza su un treno della Ferrotramviaria, che collega Bari a Barletta, è stato spiacevolmente interrotto da una rissa a bordo del convoglio: cinque passeggeri, presumibilmente extracomunitari, sono rimasti coinvolti, uno dei quali ferito al volto. La circolazione si è bloccata alla fermata Europa, per poi riprendere fino alla successiva, quella dell’aeroporto, dove ad attenderli c’erano la Polizia e i soccorsi sanitari. L’incidente ha provocato un ritardo di oltre due ore, compromettendo la sicurezza dei passeggeri e del personale in divisa. In seguito alla vicenda, l’azienda di trasporti del Nord Barese ha dichiarato di aver interpellato l’Assessore regionale ai Trasporti, appellandosi alla necessità di tutelare l’incolumità e la sicurezza dei cittadini in viaggio o in servizio.

La vittima, una trentenne di origini straniere, avrebbe già subìto lesioni fisiche da parte del suo compagno in altre occasioni Un altro caso di violenza di genere, fortunatamente conclusosi con un provvedimento adeguato: a Torre Rinalda, marina leccese, un 32enne di Trepuzzi avrebbe aggredito la sua compagna, una donna trentenne di origini straniere, all’interno di un’abitazione. Secondo la denuncia della vittima, fuggita da casa per poter chiamare le autorità, la lite sarebbe scoppiata per futili motivi e poi degenerata in uno sfogo violento da parte dell’uomo. Non si sarebbe trattato di un episodio isolato, bensì di un comportamento violento abituale, cui la donna non era nuova: la paura, di fatti, l’ha trattenuta dal segnalare le aggressioni passate. La Polizia è intervenuta in seguito alla segnalazione, arrestando l’aggressore e affidando la donna, ferita, alle cure dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Il 24enne, incriminato e arrestato, avrebbe aggredito il conducente di una vettura bloccata in un parcheggio per poi sparare in aria con una pistola Una discussione per un parcheggio irregolare è degenerata in un episodio di violenza a Marina di Ginosa, davanti ad un esercizio commerciale. Un cliente avrebbe chiesto al conducente della vettura mal posteggiata, un 24enne, di spostarsi per non ostruire il passaggio. La risposta del ragazzo è stata violenta: avrebbe preso a pugni il cliente, per poi minacciarlo con una pistola e darsi alla fuga sparando in aria all’arrivo dei Carabinieri sul posto. Le telecamere di sorveglianza hanno identificato l’aggressore e consentito alle forze dell’ordine di fermarlo e arrestarlo.

A Bari, una bambina di cinque anni sarebbe stata obbligata a seguire l’adulto sotto gli occhi della madre: la paura l’ha trattenuta dal denunciare subito Un episodio sconcertante, avvenuto in pieno centro a Bari e fortunatamente evitato, ha turbato la quotidianità di una madre e delle sue due bambine: un sessantenne, alto circa un metro e settanta, calvo e con la barba, si aggirava tra corso Cavour e via Dante per prendere di mira una delle due piccole. L’uomo avrebbe attirato l’attenzione della bambina obbligandola a seguirlo, mentre la madre, attonita, è stata aiutata da due passanti intervenute per fermare il malintenzionato. La vicenda si è conclusa positivamente, ma ha lasciato nella donna un profondo stato di disagio, che l’ha spinta a sporgere denuncia dopo un mese di esitazione. Con le formalità del caso, le indagini a carico del presunto maniaco sono ora ufficialmente avviate.

Il responsabile avrebbe potuto provocare un’esplosione grave, provvidenziale l’intervento dei Vigili del Fuoco Una lite furibonda seguita da un raptus di rabbia potenzialmente mortale: un trentenne di origine nigeriana avrebbe volontariamente incendiato un materasso all’interno di uno stabile nel centro di Andria. Il rapido propagarsi delle fiamme è stato prontamente fermato dai Vigili del Fuoco, che hanno evitato il pericoloso contatto con le bombole di gas presenti nell’edificio. Non si registrano feriti, ma gli appartamenti coinvolti nell’incendio sono stati dichiarati inagibili. Il responsabile del rogo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Trani.

Due giovani avrebbero importunato una ragazza, scatenando la violenta reazione del suo ragazzo, in possesso di un coltello Una discussione nata per futili motivi è degenerata in una violenta colluttazione a Corato, in piazza Vittorio Emanuele. Due giovani di origine nigeriana avrebbero rivolto alla ragazza alcuni commenti particolarmente espliciti. La scena non sarebbe passata inosservata al fidanzato della giovane che, accecato dalla rabbia, avrebbe aggredito i due ragazzi con un coltello ferendone uno alla spalla. Sul posto sono intervenuti 118 e i Carabinieri, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti. I coinvolti sono stati sottoposti a interrogatorio per ricostruire i fatti.

Il ladro si sarebbe introdotto nel salone di bellezza in piena notte sfondando l’ingresso con un oggetto contundente Il salone estetico Vanity & Beauty è stato vittima di un furto con effrazione avvenuto durante la notte nel centro di Bari. Il ladro è stato ripreso da un sistema di videosorveglianza installato da una struttura di fronte, mentre si aggirava in via Sagarriga Visconti, luogo in cui si è consumata l’irruzione. Secondo le immagini, il soggetto avrebbe infranto la porta d’ingresso in vetro con un oggetto contundente, riuscendo così a introdursi nel locale e a fuggire con una refurtiva di modesto valore. Gli agenti della Questura di Bari hanno già avviato un’indagine sull’accaduto.

Dopo l’asportazione del tumore dalla guancia, la rigenerazione del volto prelevando un lembo di pelle dall’avambraccio: un miracolo della microchirurgia Un uomo di settant’anni affetto da un tumore della pelle largamente diffuso si è sottoposto a un’importante e delicata operazione di microchirurgia presso l’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari. Il volto del paziente risultava sfigurato a causa dell’esposizione prolungata al sole, una zona particolarmente sensibile alla diffusione delle cellule tumorali. La particolarità dell’intervento, durato otto ore, non risiede soltanto nell’asportazione del tumore dalla guancia, bensì nella ricostruzione del volto ottenuta tramite il prelievo di cellule sane dall’avambraccio dello stesso paziente. Un grande traguardo per l’équipe del reparto di Chirurgia plastica e ricostruttiva, guidata dal dott. Maurizio Ressa, che ha coordinato l’intera operazione. Dopo una breve degenza, il paziente è stato dimesso ed è tornato a casa.

Le foto dell’azienda zootecnica: cinque esemplari si aggiravano per una masseria di Nardò Un avvistamento fuori dal comune presso masseria La Grande, nell’anello del circuito di Nardò: un branco di cinque lupi è stato fotografato dai fratelli Castellaneta, proprietari dell’azienda zootecnica, al termine di un’ordinaria manutenzione delle stalle. Nonostante la presenza di un trattore sul terreno, gli animali selvatici si sono avvicinati imperterriti al veicolo. Eppure, non è la prima volta che viene segnalata una presenza del genere: negli ultimi dieci anni la masseria ha già subìto attacchi da parte di lupi, registrando decine di pecore sbranate.

Dopo tre giorni di agonia per il piccolo di sette anni in rianimazione, il triste epilogo di un incidente fatale Non ce l’ha fatta il piccolo Andrea, il bambino di sette anni rinvenuto esanime nella piscina di un parco acquatico e ricoverato d’urgenza a Gallipoli. Il quadro si è fin da subito dimostrato particolarmente complicato, il piccolo riversava in condizioni gravissime: dopo tre giorni di coma e i tentativi dei medici di riattivare il battito, è stata ufficialmente dichiarata la morte cerebrale. Il bimbo, in vacanza da La Spezia con la sua famiglia, avrebbe accettato una “sfida” di resistenza sott’acqua insieme a dei coetanei e sarebbe stato ritrovato privo di conoscenze dal padre poco dopo. E’ stata già disposta un’autopsia sulla salma, affidata all’autorità giudiziaria, mentre le indagini sulla vicenda continuano: l’ipotesi di reato di lesioni gravissime colpose a carico di ignoti potrebbe aggravarsi in quella di omicidio colposo. 

L’ex deputato, nonché ex sindaco di San Nicandro Garganico, avrebbe prodotto e commercializzato diplomi e attestati falsi per graduatorie nazionali Confermata la condanna a sette anni e sette mesi per l’onorevole Nicandro Marinacci, ex sindaco di San Nicandro Garganico ed ex deputato parlamentare. Molteplici i capi d’accusa, tra i più eclatanti, associazione a delinquere, falsificazione di documenti pubblici, contraffazione e uso illecito di sigilli ufficiali. Secondo l’accusa, l’ex deputato avrebbe messo in circolazione una serie di attestati falsi, venduti fino a 25 mila euro ciascuno, utilizzati in modo fraudolento per scalare graduatorie e accedere a concorsi pubblici per operatori socio-sanitari. L’inchiesta ha portato a 36 inquisizioni, 33 indagati e altri due arresti, la cui sentenza non è ancora stata dichiarata.

Situazione ancora molto delicata per Andrea, il bambino in coma da due giorni dopo il drammatico incidente Continua la lotta tra la vita e la morte per il piccolo Andrea, il bambino di sette anni ricoverato in rianimazione all’ospedale di Gallipoli, dopo il tragico incidente verificatosi in un parco acquatico: dopo un “gioco” tra coetanei, allontanatosi dalla famiglia, era stato trovato privo di sensi dal padre e subito ricoverato d’urgenza per salvarlo. Per il giovane paziente, da due giorni in coma, le condizioni erano subito apparse disperate e ieri si era anche diffusa la notizia che il bambino fosse morto, ma è stata smentita. Ciononostante, il piccolo rimane ancora sotto vigile osservazione e, intanto, si raccolgono testimonianze, mentre la Procura di Lecce ha avviato un’inchiesta che per ora non ha indagati.

Il caldo torrido e il vento hanno propagato le fiamme, non lasciando speranza agli animali del cortile Ennesimo incendio in Puglia, questa volta nel Salento, precisamente in un campo agricolo nelle campagne di Tricase. Il rogo è partito da alcune sterpaglie, per poi propagarsi rapidamente, alimentato dal caldo e dal vento. Gli animali da cortile, recintati nel campo, non sono stati risparmiati dalle fiamme: settanta esemplari sono morti, mentre trenta sono stati messi in salvo dai Vigili del Fuoco, intervenuti per domare l’incendio. Stessa sorte per la flora circostante, completamente rasa al suolo.

Un grande evento di spiritualità pronto ad accogliere oltre ventimila partecipanti Il nuovo padiglione della Fiera del Levante di Bari accoglie il primo congresso dei Testimoni di Geova, congregazione religiosa di risonanza internazionale. L’edizione di quest’anno, intitolata “Pura Adorazione”, si propone di invitare fedeli e non solo al dialogo e alla vicinanza con Dio. Secondo Giuseppe Carbonara, portavoce dei Testimoni di Geova di Puglia e Basilicata, il congresso “mira a offrire una guida a chi è alla ricerca di speranza”. Sono attese oltre ventimila persone nel capoluogo pugliese durante i tre fine settimana di durata dell’evento.

Il racket reclutava giovani donne dalla Romania per trarne profitti illeciti Dal reclutamento alla coercizione: quattro persone di nazionalità rumena sono state arrestate a Cerignola con le accuse di sfruttamento della prostituzione, estorsione aggravata e reati contro la persona. Tra gennaio e maggio, il racket avrebbe costretto almeno cinque ragazze, anch’esse rumene, a raggiungere l’Italia per l’esercizio della prostituzione. I due responsabili, coniugi, si occupavano del reclutamento, affidando la gestione dei traffici illeciti a due collaboratori. La denuncia di una delle giovani vittime avrebbe dato il via a un’indagine dei Carabinieri.

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