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Pietro Loffredo

L’imputato per entrambi i delitti, Giovanni Iànnoli, ha confessato di aver ucciso Marino Solitro e Antonio Fabbiano Colpo di scena nei processi per due omicidi di mafia a Vieste, in corso di svolgimento a Foggia.L’imputato per entrambi i delitti, Giovanni Iànnoli, di 38 anni, ha confessato poco fa di aver ucciso Marino Solitro, nel 2015, e Antonio Fabbiano, tre anni dopo. Nel primo caso, è in attesa di giudizio con il pentito Danilo Della Malva, per il secondo omicidio è l’unico imputato. Gli agguati mortali avvennero nell’ambito della guerra di mafia che ha insanguinato la città garganica negli anni scorsi. Iànnoli è ritenuto elemento di spicco del clan contrapposto a quello del boss pentito Marco Raduano.

Tra i cittadini, c’è chi ricorda i bombardamenti della tragica estate del ’43 Servizio Pietro Loffredo

La Polizia ha avviato le indagini e sta acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona Paura nella notte, a Cerignola, dove ignoti hanno assaltato il bancomat della filiale di Corso Garibaldi della BdM, ex Banca Popolare di Bari. Il fatto è successo intorno alle 4, ma il colpo è fallito: lo sportello automatico, infatti, benché danneggiato, ha retto all’onda d’urto e non è stato svaligiato dai malviventi, costretti alla fuga a mani vuote. L’accaduto è all’attenzione degli agenti del commissariato cittadino, che hanno avviato le indagini del caso e stanno acquisendo i filmati delle telecamere dell’istituto di credito e quelle eventualmente presenti lungo la via di fuga dei malviventi. Sul posto, per i rilievi tecnici, sta operando la polizia scientifica.

Il paese simbolo dell’accoglienza ai rifugiati dedica due giorni ai temi della non violenza Intervista: Leonardo Campese, responsabile progetto accoglienza stranieri Servizio Pietro Loffredo

Fu estradato dagli Emirati Arabi con l’accusa di aver evaso nella vendita di pneumatici Intervista: Avv. Francesco De Sanctis, difensore di Vincenzo Maffione Servizio Pietro Loffredo

Colpa della siccità dei mesi scorsi, che ha accelerato la maturazione. Si prevede il dimezzamento del raccolto Intervista: Rita Caldarola, produttrice di grano Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata Servizio Pietro Loffredo

Polemiche di un comitato civico per le modalità di intervento. Stop ai treni e bus sostitutivi durante le operazioni Servizio Pietro Loffredo

La sindaca Episcopo commenta così il fallimento delle trattative con gli imprenditori locali per la vendita della società e chiede un sostegno per la squadra

Gli interventi sono stati presentati stamane dall’ASL Intervista: Antonio Nigri, dir. gen. ASL Servizio Pietro Loffredo

Dopo la processione lancio dal balcone della chiesa di pezzi di pane, formaggio e verdure; dalle fontane, zampillano latte e vino Tradizionali festeggiamenti, stamane, a Roseto Valfortore, nel Foggiano, in onore di San Filippo Neri.Nel borgo dei Monti Dauni, si è ripetuto un rito che risale al 1623, che, dopo la processione, culmina nel lancio dal balcone della chiesa di pezzi di pane, formaggio e verdure, mentre, dalle fontane, zampillano latte e vino. È appuntamento dal profondo significato spirituale. Si comincia con la processione del busto in argento del santo, che viene portato lungo le stradine del paese, dove riceve il saluto dei fedeli.Poi, inizia il momento più suggestivo: dal balcone della chiesa Madre, il parroco lancia pezzi di pane, formaggio e verdure; negli angoli del borgo, invece, sono installate fontane da cui sgorgano latte e vino.Cibi semplici, che intendono simboleggiare un buon auspicio per il raccolto nei campi.

Omicidio a San Giovanni Rotondo. Fermato il presunto killer, era completamente nudo per strada e sporco di sangue Omicidio in tarda mattinata a San Giovanni Rotondo. La vittima è Rachele Covino, di 81 anni.Sospettato dell’omicidio è il 43enne Fabio Carinci, che è stato fermato poco dopo in strada dai carabinieri.L’uomo vagava nudo e insanguinato nella zona. Secondo la testimonianza dei residenti, il presunto assassino ha prima aggredito con un pugno in faccia un’anziana e poi è entrato nell’abitazione dell’81enne, uccidendola. Non è chiaro se l’abbia accoltellata, strangolata o colpita con un oggetto contundente.

Alessandro Ciavarrella, lo studente di 16 anni, scomparve l’11 gennaio del 2009 Un albero in memoria di una giovane vittima della lupara bianca. È stato piantato questa mattina a Monte Sant’Angelo, per ricordare Alessandro Ciavarrella, lo studente di 16 anni scomparso l’11 gennaio del 2009.Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco Pierpaolo D’Arienzo e la madre del ragazzo, Rosa Guerra. L’inchiesta della Procura di Foggia è finita in un nulla di fatto: erano due le persone, poco più grandi dello scomparso, indagate per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Alessandro Ciavarrella uscì di casa dicendo di dover incontrare alcuni amici vicino a un bar. Ma a quell’appuntamento non arrivò mai. La sua vicenda è stata ricordata, nei giorni scorsi, durante un incontro con gli studenti della città garganica promosso dalla prefettura, per parlare della criticità degli scomparsi e delle vittime della lupara bianca, ossia le persone rapite in contesti mafiosi e mai più ritrovate.

Rigenerazione urbana e culturale nel segno della legalità Servizio Pietro Loffredo Intervista: Giulio De Santis, ass. Legalità Comune di Foggia

Sono gli obiettivi del Parco nazionale del Gargano e dei carabinieri forestali, illustrati stamane a Vico Intervista: Pasquale Pazienza, pres. Parco nazionale del Gargano Col. Angelo Vita, comandante carabinieri forestali Puglia Servizio Pietro Loffredo

I nuovi collaboratori di giustizia potrebbero svelare la loro sorte: lo hanno ribadito, a Monte Sant’Angelo, i rappresentanti istituzionali che hanno incontrato gli studenti per parlare delle persone scomparse Intervistati: Maurizio Valiante, prefetto di Foggia; Ludovico Vaccaro, procuratore della Repubblica di Foggia; Pierpaolo D’Arienzo, sindaco di Monte Sant’Angelo: Rosa Guerra, mamma di Alessandro Ciavarella

Tragedia sfiorata lunedì a San Severo, al luna park della festa patronale. Si spezzano due cavi e nove ragazzini precipitano al suolo 

Ferito l’altro ragazzo che era con lui, l’incidente è avvenuto la sera di domenica a San Marco in Lamis, nel foggiano È di un morto e un ferito grave il bilancio dell’incidente stradale avvenuto a San Marco in Lamis, nel Foggiano. La vittima si chiamava Nicola Soccio, 25 anni, padre di una bambina. Ferito gravemente l’altro giovane che era con lui in macchina. Lo schianto è avvenuto lungo la Statale 272, alla periferia della città garganica. Per cause da accertare, il veicolo è andato a sbattere contro un muro. Il 25enne è morto sul colpo, mentre il ferito è stato trasportato dal 118 in ospedale a San Giovanni Rotondo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco

Spunta il mitologico Filo di Arianna a colorare l’edificio Servizio di Pietro Loffredo

Si è avvalso della facoltà di non rispondere, durante l’incidente probatorio. Diventano inutilizzabili, di conseguenza, le prime dichiarazioni contro il suo presunto complice Servizio: Pietro Loffredo

Trentasei sindaci dei Monti Dauni e del Beneventano hanno scritto al Governo per scongiurare lo stop alla viabilità Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Giuseppe Pitta, sindaco di Lucera

Anziana uccisa in casa nel Foggiano

Omicidio a San Giovanni Rotondo. Fermato il presunto killer, era completamente nudo per strada e sporco di sangue Omicidio in tarda mattinata a San Giovanni

Auto contro muro, morto 25enne

Ferito l’altro ragazzo che era con lui, l’incidente è avvenuto la sera di domenica a San Marco in Lamis, nel foggiano È di un morto

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