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Pamela Spinelli

Il fratello della vittima, Cosimo Calò è stato condotto in caserma Un fucile da caccia è stato sequestrato oggi pomeriggio in un locale in uso ad un conoscente di Antonio Calò, il 70enne trovato morto mercoledì scorso, assieme alla moglie Caterina, nel loro casolare. Nella caserma della compagnia di San Vito dei normanni sarebbero in corso accertamenti. Una persona sarebbe stata condotta lì: si tratta del fratello della vittima, Cosimo Calò.Intanto è emersa una nuova indiscrezione. La sera in cui è stato trovato morto assieme alla moglie Caterina, Antonio Calò aveva un appuntamento con il suo avvocato, a Carovigno. Non si sa per fare cosa, ma questo dettaglio, emerso nelle ultime ore, rimette tutto in discussione, comprese le dichiarazioni del fratello Carmelo. E’ stato lui, poco prima delle 19 di mercoledì scorso, a raccontare di aver trovato i corpi. Aveva un appuntamento con Antonio: dovevano andare a Carovigno in farmacia – ha detto ai nostri microfoni. Ha bussato alla porta, ma non ricevendo risposta è entrato ed ha fatto la macabra scoperta: il fratello era per terra all’ingresso, la cognata Caterina in camera da letto. Entrambi in un lago di sangue. I due, si scoprirà dopo, sono stati uccisi con un fucile da caccia. In cucina, la tavola era ancora apparecchiata. Ora questa nuova indiscrezione spinge gli inquirenti verso una pista ben precisa: quella, cioè, relativa all’eredità che la coppia avrebbe ricevuto alla morte di un altro fratello della vittima, avvenuta un paio di anni fa: una casa colonica, adiacente al casolare dei coniugi, ed un terreno attiguo. Anni prima era la casa di famiglia, quella in cui i sette figli vivano con i genitori. Perché Antonio aveva appuntamento con il suo avvocato? Di cosa dovevano parlare? C’era un contezioso in con qualcuno dei fratelli per quel lascito? Domande a cui gli inquirenti sono chiamati a dare una risposta. Intanto, proseguono le ricerche del fucile da caccia utilizzato per il duplice omicidio e si attende anche che venga effettuata l’autopsia sui due corpi. L’esame sarà fondamentale anche per stabilire esattamente quando è avvenuto il delitto.

Obbligo di soggiorno a Brindisi per 4 anni per un affiliato alla Sacra Corona Unita E’ sotto sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno a Brindisi per 4 anni, un affiliato alla Sacra Corona Unita, arrestato lo scorso settembre dalla Squadra mobile, assieme a un complice, per tentata estorsione, aggravata dall’intento di agevolare l’attività delle locali associazioni di tipo mafioso. I due erano stati poi condannati dal tribunale di Lecce. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’affiliato alla criminalità organizzata aveva esercitato pressioni sul giovane organizzatore della festa ‘Ave Maris Stella’ al Casale, perche’ si facesse da parte. “E’ roba mia”, gli aveva detto l’uomo, pretendendo 10 mila euro dal giovane, che aveva iniziato a contattare gli ambulanti per il posizionamento delle bancarelle in occasione della festa. La Procura aveva poi contestato all’uomo l’aggravante dell’appartenenza all’associazione mafiosa. Il tribunale di Lecce ha accolto la proposta del questore Annino Gargano di applicare la misura di prevenzione della sorveglianza speciale, in considerazione della pericolosità sociale dell’affiliato alla Sacra Corona Unita.

Le parole del tecnico dei giallorossi alla vigilia del match Inter-Lecce Alla vigilia del match contro l’Inter di Simone Inzaghi a San Siro, l’allenatore del Lecce Marco Baroni ha tenuto la consueta conferenza stampa al Via del Mare. I giallorossi hanno lavorato in settimana per preparare al meglio la partita di Milano, dopo la sconfitta dell’ultimo turno contro il Sassuolo al Via del Mare. Un match complicato, ma c’è voglia di tornare a fare punti.“Sono pericolosi – ha detto Mister Baroni – e non solo Lautaro Martinez. Troviamo una squadra molto motivata che proviene da una sconfitta ed è difficile che le grandi squadre sbaglino due volte”. Ma il Lecce vuole far bene: “Il palcoscenico di San Siro potrebbe inibire e mettere timore, ma dovremo essere bravi a giocarci la partita con la nostra identità. Per molti sarà la prima volta a San Siro, ma per tornarci tante volte bisogna fare qualcosa di straordinario”. In quanto alla condizione, “noi stiamo bene – ha detto – sebbene mancheranno giocatori importanti. Su tutti Baschirotto per squalifica, oltre a Dermaku, Pongracic e Persson”. Poi parla della possibile formazione: “Ancora non ho scelto. Devo fare alcune valutazioni. Cassandro sta migliorando allenamento dopo allenamento. Maleh e Blin hanno avuto qualche problemino.E poi il Lecce avrà dalla sua il calore di circa cinquemila sostenitori, dopo che il Tar ha rigettato il provvedimento del prefetto di Milano, aprendo definitivamente ai sostenitori giallorossi la trasferta.

Gli inquirenti scavano nella vita privata di Antonio Calò e Caterina Martucci, i coniugi di 70 e 64 anni trovati morti mercoledì sera nel loro casolare Servizio di Pamela Spinelli

A seguito delle dimissioni di Flavio Roseto La Giunta regionale, preso atto delle dimissioni di Flavio Roseto da direttore generale della Asl Brindisi, ha nominato il Direttore generale di Aress Puglia, Giovanni Gorgoni, commissario straordinario dell’azienda sanitaria brindisina, nelle more dell’espletamento del procedimento per la nomina del nuovo Direttore Generale.

Avviata una colletta per i funerali di Antonio e Caterina Intervista: Tonino Iaia (titolare bar della borgata Serranova)Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Donato Colazzo

L’avvio con l’arrivo in porto della prima nave, la “Borealis” della compagnia “Fred Olsen”, con a bordo 1.400 passeggeri, partita da Lisbona, destinazione Egitto Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune Interviste a: Ugo Patroni Griffi, Pres. Autorità di sistema portuale, Luigi Amitrano, Comandante Capitaneria di Porto di Brindisi

In quanto al movente, la pista più accreditata è quella legata a questioni personali. Antonio e Caterina conoscevano bene il loro assassino Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune Montaggio di Maria Cristina Quintale Intervista a Carmelo Calò, fratello della vittima

I corpi erano in stanze diverse, non si trova l’arma del delitto Si rafforza l’ipotesi del duplice omicidio in relazione al ritrovamento dei corpi dei due coniugi ieri sera nel casolare di campagna in cui vivevano a Serranova, frazione di Carovigno, nel brindisino. Le vittime, Antonio Calò di 70 anni, e Caterina Martucci di 64, sarebbero state ritrovate in due stanze diverse. Sui corpi ci sono ferite di arma da fuoco, arma che non è stata ancora trovata dai carabinieri che perquesto tendono a escludere l’ipotesi dell’omicidio-suicidio. Nel piccolo centro a nord di Brindisi chi conosceva Antonio e Caterina li descrive come persone riservate che poche volte andavano in paese. La zona in cui si trova il casolare non è coperta dai sistemi di video-sorveglianza. Gli investigatori hanno già ascoltato alcuni parenti delle vittime.  Servizio Pamela Spinelli Intervista: Carmelo Calò – fratello di Antonio

Il benessere contrapposto a quello inteso solo come status sociale ed economico Intervista: Ennio de Bellis (Professore di Storia della Filosofia – Cda Unisalento) Fabio Pollice (Rettore Unisalento) Adelmo Gaetani (giornalista e relatore)Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune

Levento torna nella città barocca dopo 12 anni Intervista: Corrado Garrisi (responsabile NautiGo )Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune

Il lussuoso albergo realizzato da Cantine Due Palme ed affidato ad Antonella Maci Interviste: Melissa Maci, Antonella Maci, Angelo Maci (Cantine Due Palme)Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune Pamela Spinelli

I due sarebbero stati raggiunti da colpi d’arma da fuoco Tragedia nelle campagne di Serranova, frazione di Carovigno, dove una coppia di coniugi è stata trovata morta in casa, un casolare in Contrada Canali. Si tratta di Antonio Calò e della moglie Caterina, 64 anni lui, 70 lei, senza figli. Sono stati raggiunti da colpi d’arma da fuoco. I carabinieri sono intervenuti dopo l’allarme dato dal fratello dell’uomo, che abita nelle vicinanze, il quale si è allarmato perché da ore non aveva più sue notizie. Nel pomeriggio attorno alle 18,30 ha bussato alla porta di casa, ma non ricevendo risposta ha allertato le forze dell’ordine. Quando i militari sono entrati nel casolare, hanno trovato i due corpi riversi per terra tra la cucina ed il soggiorno. L’arma del delitto non è stata ancora trovata. Gli inquirenti escludono l’ipotesi della rapina sfociata nel sangue. La coppia, tra l’altro, era gente modesta che viveva alla giornata. Non aveva, quindi, grandi disponibilità economiche. I vicini di casa li descrivono come persone miti e perbene. L’uomo, d’estate, faceva il parcheggiatore in una vicina balera. Non è ancora certo se si sia trattato di un duplice omicidio o di un omicidio-suicidio. Sul posto, oltre ai carabinieri del Nucleo investigativo e della compagnia di San Vito dei Normanni, anche la Scientifica, il medico legale ed il Pubblico ministero di turno Francesco Caruccio.

Ufficialmente per lavori di ristrutturazione Intervista: Elena Marrazzi (Segretario Nazionale FIALS)Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune

Per il violento pestaggio di gruppo a novembre Sono stati identificati i presunti autori del pestaggio di gruppo avvenuto a Francavilla Fontana la sera dello scorso 2 novembre quando un calciatore dilettante di 35 anni in forza al Ceglie calcio venne selvaggiamente aggredito da più persone davanti alla porta di casa. Cinque come sarebbe poi emerso dalle indagini . I carabinieri hanno eseguito una misura cautelare de permanenza in casa ( come vengono chiamati gli arresti domiciliari per i minori) disposta dal gip presso il Tribunale per i Minori di Lecce, nei confronti di due 17enni di Francavilla, indiziati di lesioni personali aggravate in concorso. Si tratta di due giovani facenti parte del settore giovanile del Ceglie calcio. Altri tre componenti del branco, un 18enne anche lui tesserato nel settore giovanile del Ceglie calcio, un 23enne e un 24enne, sono invece indagati a piede libero , già raggiunti lo scorso dicembre da un decreto di citazione a giudizio per lesioni personali aggravate e danneggiamento . Una spedizione punitiva scaturita come appurato dalle indagini, da un diverbio avvenuto in precedenza negli spogliatoi tra il 35enne e il18enne per l’uso delle docce. Nel corso dell’aggressione venne picchiato anche il fratello della vittima sceso in strada per soccorrere il proprio congiunto .

Presentate le iniziative per celebrare la ricorrenza Presentate a Lecce le iniziative per il bicentenario della Fondazione della Scuola di Cavalleria. L’appuntamento pone l’accento sull’importanza strategica che riveste la Scuola di Cavalleria di Lecce che, non a caso, custodisce lo Stendardo dell’Arma di Cavalleria, decorato di un Ordine Militare d’Italia e una Medaglia d’Oro al Valor Militare. L’attività della Scuola è principalmente indirizzata alla formazione e alla specializzazione degli Allievi Ufficiali, dei Marescialli e degli Allievi Sergenti, ed alla qualificazione e all’aggiornamento e specializzazione di Ufficiali, Sottufficiali, Volontari in servizio permanente ed in ferma prefissata.I duecento anni della Scuola di Cavalleria diventeranno l’occasione per portare Lecce ed il Salento in Italia, ma anche un modo per portare il resto d’Italia in Salento, perché qui che affluiranno uniformi, cimeli, persone da tutto il Paese. Tante le iniziative in programma, tra cui un tour itinerante con le uniformi storiche in diversi centri del Salento. Primo appuntamento il 3 marzo a Tricase. Ma uno degli obiettivi prioritari dell’evento – come ha detto il Generale Claudio Dei, Comandante della Scuola di Cavalleria di Lecce – è quello di riuscire a coinvolgere i giovani. Ci saranno, infatti, le scuole i cui studenti realizzeranno degli elaborati, dei disegni, delle sculture che saranno poi esposti sotto forma di mostra al circolo cittadino, tra fine marzo ed inizio aprile. Sarà, infine, ricreata una battaglia storica per far vivere agli studenti la vita da soldato.

Nel Polo d’eccellenza dell’Istituto “Medea” si è parlato dei grandi passi avanti compiuti dalla scienza in questo settore Servizio di Pamela Spinellià Intervistati: Dottor Antonio Trabacca, responsabile scientifico del Polo di Brindisi dell’IRCCS “E. Medea” Dottor Arturo Oliva, pres. Ordine dei Medici Brindisi

Banditi in fuga a bordo di un furgone carico di elettrodomestici Dopo aver forzato la serratura del cancello che dà accesso ai parcheggi sotterranei ed aver reciso una serranda, si sono introdotti nel magazzino ed hanno asportato moltissima merce. E’ accaduto la notte scorsa a Lecce, ai danni del negozio di elettronica ed elettrodomestici Unieuro del centro commerciale Centrum. In tre, a bordo di un furgone bianco, si sono poi dati alla fuga. Sul posto sono intervenute le volanti di polizia, i cui agenti hanno scoperto l’effrazione. Sul posto è intervenuta anche la scientifica per i rilievi, ma la zona in cui hanno agito i malviventi era priva di videocamere di sicurezza.

 Si inizia a lavorare sui nomi e sulla costruzione della coalizione Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune Interviste a: : Adriana Poli Bortone, Roberto Marti, Saverio Congedo

Le tematiche al centro dell’incontro: xylella, indennizzi e consorzi di bonifica Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune Intervista a Gennaro Sicolo, Presidente regionale di Cia Puglia e vicepresidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani

Lecce, la Scuola di Cavalleria compie 200 anni

Presentate le iniziative per celebrare la ricorrenza Presentate a Lecce le iniziative per il bicentenario della Fondazione della Scuola di Cavalleria. L’appuntamento pone l’accento sull’importanza

Lecce, maxi furto all’Unieuro

Banditi in fuga a bordo di un furgone carico di elettrodomestici Dopo aver forzato la serratura del cancello che dà accesso ai parcheggi sotterranei ed

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