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Pamela Spinelli

Ambientalista convinta, pagò con la vita la sua battaglia contro la speculazione edilizia a Porto Selvaggio, diventando simbolo della lotta per la legalità e della passione civile e politica Servizio: Pamela Spinelli Pippi Mellone (sindaco di Nardò), Viviana Matrangola (figlia di Renata Fonte) Riprese e montaggio: Donato Colazzo

Musica, spettacoli, visite guidate e tanto divertimento per grandi e piccini per le vie di Lecce Servizio: Pamela Spinelli Riprese e montaggio: Donato Colazzo

Lo spettacolo rievocativo che ogni anno si ripete dopo Pasqua, dà il via alle celebrazioni in occasione della festa patronale in onore della Madonna del Belvedere Servizio: Pamela Spinelli Interviste: Massimo Lanzilotti (sindaco di Carovigno), Michele Emiliano (Pres. Regione Puglia) Riprese e montaggio: Francesco Afrune

L’episodio a poca distanza da Borgo Egnazia dove a giugno prossimo si svolgerà il G7 Una rapina è stata compiuta la scorsa notte all’interno di un resort in contrada Coccaro a Fasano, a poca distanza da Borgo Egnazia, dove a giugno prossimo, si svolgerà il G7. Tre uomini con il volto coperto da un passamontagna e armati di pistola hanno minacciato il personale reception della lussuosa masseria, facendosi consegnare il denaro in cassaforte. Il bottino è ancora in fase di quantificazione. I tre hanno raggiunto l’esterno della struttura a piedi, per poi fuggire a bordo di un’auto. Indagano i carabinieri che non escludono possa trattarsi della stessa banda che sempre la notte scorso ha tentato una rapina in un altro resort tra Fasano e Bari.

Era alla guida di un’Audi che per cause ancora da chiarire è finita in una scarpata Incidente mortale sulla statale 274 poco prima dell’una della notte tra il 31 marzo e il primo aprile vicino Salve. Vittima un ragazzo di Presicce Acquarica, Francesco Saranelli, 22 anni. Era alla guida di un’ Audi A6 che, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo ed è finito in una scarpata. Ferito gravemente anche l’amico che era con lui, un 19enne, era seduto sul lato passeggero. I primi soccorsi sono stati prestati da due infermieri che passavano dal luogo dell’incidente e che poi hanno chiamato il 118. Sul posto anche i vigili del fuoco. Sulla dinamica indagano i carabinieri

Il fuoco alimentato dal vento ha lambito le abitazioni Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio di sabato nel canneto di “Fiume Grande”, a Torre Canne, in territorio di Fasano, nei pressi delle omonime Terme. Si tratta di una zona umida che rientra nel Parco naturale regionale Dune Costiere. Le fiamme si sono sviluppate nel canneto a ridosso dello stabilimento termale, ma solo in serata, il fuoco, alimentato dal forte vento, si è esteso arrivando a ridosso dell’abitato. Un secondo focolaio si è sviluppato sempre in un’altra zona del canneto, ma è stato presto spento. Sul posto i vigili del fuoco di Monopoli, considerato che colleghi di Brindisi erano gia impegnati con l’incendio a Carovigno, mentre i pompieri di Francavilla in altro intervento per incendio furgone a Latiano. Sul posto anche i carabinieri e la polizia locale di Fasanoo 

Gli illeciti sarebbero stati commessi il 27 marzo a Latiano. L’uomo è stato trovato in possesso di un coltello e della refurtiva Un giovane di 26 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di essere l’autore di due rapine avvenute a distanza di pochi minuti a Latiano lo scorso 27 marzo. L’uomo è accusato di rapina, porto di armi o oggetti atti a offendere e false dichiarazioni sull’identità. Le indagini sono partite dopo la segnalazione di una rapina presso un’agenzia di assicurazioni, perpetrata da un individuo armato di coltello. Dai successivi accertamenti è emerso che la stessa persona avrebbe anche commesso un altro furto in una tabaccheria e avrebbe tentato di rapinare altre due attività commerciali nella stessa zona. I carabinieri hanno fermato il 26enne che è stato trovato in possesso di un coltello e della refurtiva. Dopo l’arresto è stato condotto in carcere a Brindisi

 Altri 70 ospiti della struttura non hanno riportato alcun disturbo Numerosi campioni di carne, principalmente di pollo e suino, sono attualmente oggetto di analisi da parte dell’Istituto Zooprofilattico di Putignano. Tali indagini sono state avviate a seguito di casi di sospetta intossicazione alimentare che hanno coinvolto un gruppo di 158 persone, composto da studenti e docenti, impegnati in una gita scolastica in Puglia. Lo rende noto l’Asl di Brindisi. Gli studenti e i professori dell’Istituto Tecnico Industriale di Milazzo, in provincia di Messina, hanno alloggiato in un albergo situato a Fasano. Il Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione e il Siav B – Servizio veterinario di igiene degli alimenti di origine animale – che operano sotto l’egida del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Brindisi, hanno inviato una serie di campioni di alimenti consumati durante il soggiorno del gruppo all’Istituto Zooprofilattico. Allo stesso tempo, l’Arpa Puglia ha ricevuto tamponi ambientali prelevati dalle superfici di lavoro e un campione di acqua prelevato dal rubinetto della cucina dell’albergo. Complessivamente, su un totale di 158 persone, 53 sono state trattate per sintomi gastroenterici direttamente nell’albergo, mentre 11 sono state assistite nei punti di primo intervento territoriale e 5 nel pronto soccorso dell’ospedale di Ostuni. L’intero gruppo ha preso la decisione di rientrare in Sicilia già nella giornata di ieri. Il direttore della struttura alberghiera e il cuoco, che è anche il responsabile operativo del sistema aziendale di controllo degli alimenti, hanno dichiarato che tutto il personale di cucina era stato in servizio nei giorni precedenti e godeva di buone condizioni di salute. È stato inoltre segnalato che nell’albergo erano presenti altri 70 ospiti che non hanno riportato alcun disturbo.

L’incidente a causa di un dissesto statico Una squadra del Comando Vigili del Fuoco di Lecce, distaccamento di Tricase, è intervenuta nel comune di Castrignano del Capo per gestire un’emergenza relativa a un dissesto statico sulla facciata di una chiesa risalente al 1600. La chiesa era già in fase di ristrutturazione nella parte superiore al momento dell’incidente. Si è scoperto che il dissesto è stato causato dal cedimento di uno dei tiranti di sostegno che ha provocato anche il crollo parziale del tetto. Per garantire la sicurezza della zona, i Vigili del Fuoco hanno proibito l’accesso all’area interessata e hanno richiesto la presenza sul luogo dei tecnici comunali e dei rappresentanti della ditta incaricata della ristrutturazione. Al momento, le operazioni per stabilizzare e mettere in sicurezza l’area sono ancora in corso. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti non appena disponibili.

Ad essere coinvolti nel provvedimento 4 supporter jonici e altrettanti ultrà brindisini, tra cui un minorenne In conseguenza dei fatti accaduti nella serata di domenica scorsa dopo l’incontro di calcio Brindisi-Taranto, che ha visto l’arresto in flagranza di 3 tifosi jonici e la denuncia di 5 supporter, di cui 4 brindisini, il Questore di Brindisi, Giampietro Lionetti, ha emesso 8 provvedimenti di DASPO nei confronti degli ultras appartenenti ad entrambe le tifoserie, tra cui un minorenne. L’attività istruttoria ha consentito di verificare come alcuni di essi fossero recidivi in comportamenti violenti connessi allo svolgimento di competizioni sportive violandone, nei fatti, il provvedimento adottato in precedenza, i cui effetti sono risultati tuttora in corso. In applicazione della normativa vigente, per 3 tifosi tarantini, il divieto è stato disposto per la durata di anni 8, aggravato dall’ulteriore obbligo di presentazione alla P.G. per la durata di anni 4, mentre, per tutti gli altri i divieti hanno durata da 1 a 4 anni.

Il locale è un simbolo di rinascita e inclusione Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune Interviste a: Ada Chirizzi, presidente Fondazione di Comunità del Salento Don Nicola Macculi, direttore Caritas Lecce

Il consiglio ha approvato la riduzione portandoli da 2.415 a 1.380 euro al mese Servizio: Pamela Spinelli Interviste: Avv. Roberto Fusco (Cons. com.le M5S) Riprese e montaggio: Donato Colazzo

Le vittime avevano 50 e 64 anni, ferito anche il marito di quest’ultima Gravissimo incidente stradale attorno alle 15 di oggi pomeriggio, 20 marzo, quando per cause in corso di accertamento si è verificato uno scontro frontale tra una Toyota Yaris ed una Opel Corsa. È accaduto sulla strada provinciale che collega Brindisi a San Vito dei Normanni, all’altezza dell’ex base Usaf. Coinvolte tre persone, tutte di San Vito. A perdere la vita una 50enne che viaggiava sola nella Toyota. L’altra donna, invece, era una passeggera della Opel corsa guidata dal marito, ferito nello scontro. La 64enne è morta poco dopo l’arrivo in ospedale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia locale ed il 118.

L’uomo di Castri fu trovato legato mani e piedi ad un tavolo, incappucciato e imbavagliato, barbaramente picchiato e soffocato. Servizio: Pamela Spinelli Riprese e montaggio: Francesco Afrune

L’evento, giunto alla quinta edizione, è promosso dall’associazione “Cuore e mani aperte” Servizio: Pamela Spinelli Intervista: Don Gianni Mattia (“Cuore e mani aperte”)  Riprese e montaggio: Francesco Afrune

Le contestazioni a carico dell’equipaggio derivano dalle presunte violazioni delle indicazioni delle autorità costiere della Libia durante le operazioni di salvataggio, contestazioni respinte sin da subito dalla ONG SOS Mediterranee Servizio: Pamela Spinelli Intervista: avv. Dario Balduccio (legale ONG) Montaggio: Donato Colazzo

I consiglieri di opposizione del Comune di Cellino hanno definito la locandina “un pugno nello stomaco” È polemica a Cellino San Marco per l’affissione di una locandina promozionale di un evento organizzato dalla Pro Loco locale che presenta lo slogan fascista “Vincere e Vinceremo” insieme all’immagine di Benito Mussolini. L’incontro, guidato dal Prof. Pietro Caprioli, dovrebbe trattare della presa di potere del fascismo e dell’ascesa di Mussolini, ma la scelta della locandina ha suscitato indignazione tra i cittadini. I consiglieri di opposizione del Comune di Cellino hanno definito la locandina “un pugno nello stomaco”, sottolineando come tale simbologia sia inaccettabile in una nazione democratica e antifascista come prevede la Costituzione italiana. La locandina è stata criticata per la sua ambiguità e percepita come un insulto alle vittime del regime fascista. I consiglieri di opposizione, in una nota congiunta, hanno denunciato il manifesto come una violazione della Costituzione e un affronto ai cittadini. Hanno anche sollevato preoccupazioni riguardo alla concessione delle sale comunali e al patrocinio del Comune per l’evento, sottolineando la necessità di un’adeguata vigilanza per evitare contenuti anticostituzionali.

Una ditta operante nel settore dell’autotrasporto, negli anni dal 2020 al 2023, avrebbe sottratto a tassazione i ricavi derivanti dall’esercizio dell’attività di trasporto di merci su strada Un milione e 400 mila euro di ricavi non dichiarati al fisco: le fiamme gialle di Ostuni hanno individuato una ditta operante nel settore dell’autotrasporto che, negli anni dal 2020 al 2023, avrebbe sottratto a tassazione i ricavi derivanti dall’esercizio dell’attività di trasporto di merci su strada. L’attività di indagine è nata da un controllo mirato sugli adempimenti dichiarativi ed è stata successivamente sviluppata attraverso la ricostruzione economica e finanziaria dell’intero impianto contabile. In particolare, la verifica fiscale ha consentito di constatare che l’impresa, nel periodo controllato, non avrebbe dichiarato al fisco circa 1.386.000 euro di ricavi e un’Iva dovuta per circa 152 mila euro. Nel corso del controllo i militari hanno, inoltre, rilevato l’indebito utilizzo in compensazione di crediti inesistenti per oltre 9 mila euro e non spettanti per oltre 3.500 euro, inerenti ai contributi erogati dall’Agenzia delle Dogane per la riduzione delle accise.

Un contenitore polifunzionale che ha attirato l’interesse di una grande società canadese è pronto ad ospitare una vasta gamma di grandi manifestazioni Servizio: Pamela Spinelli Riprese e montaggio: Donato Colazzo

A perdere la vita Gianfranco Conte, di Tuturano, operaio della Jindal. Si indaga per omicidio colposo Ancora un incidente sul lavoro nella zona industriale di Brindisi. È accaduto intorno alle 12.30 del 13 marzo nello stabilimento Jindal 2, la multinazionale che produce film in polietilene. Vittima Gianfranco Conte, 37 anni di Tuturano. L’operaio ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario. L’uomo è stato soccorso da alcuni colleghi e trasportato al Perrino di Brindisi da un’ambulanza del 118. Il decesso è avvenuto poco dopo l’arrivo in ospedale. Da quanto si apprende, il 37enne avrebbe riportato lo schiacciamento della cassa toracica. Sul caso indaga la Polizia, sul posto si è recato anche il personale dello Spesal. La Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Sempre nello stesso stabilimento, lo scorso agosto, un operaio di 60 anni aveva subito l’amputazione di una mano, rimasta incastrata in un macchinario in funzione. 

Omicidio Montinaro: ascoltata un’imputata

L’uomo di Castri fu trovato legato mani e piedi ad un tavolo, incappucciato e imbavagliato, barbaramente picchiato e soffocato. Servizio: Pamela Spinelli Riprese e montaggio:

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