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Pamela Spinelli

Sequestrato il cane, affidato ad una struttura idonea. Il proprietario potrebbe essere indagato per omessa custodia È fuori pericolo la bambina di due anni aggredita mercoledì pomeriggio dal pitbull a casa dei nonni a Selva di Fasano. Dopo una TAC e una risonanza, la situazione si è sgonfiata parecchio rispetto al quadro iniziale. L’unico timore era che la piccola potesse aver riportato danni neurologici, ma anche questi sono stati scongiurati. La bambina resta comunque ricoverata nel reparto di neurologia dell’ospedale pediatrico di Bari, dove i medici continuano a monitorarne le condizioni. Intanto, i carabinieri di Fasano stanno indagando sull’episodio e hanno sequestrato il cane, affidato a una struttura idonea in attesa di chiarire quanto accaduto. Il proprietario potrebbe essere indagato per omessa custodia di animale potenzialmente pericoloso.

L’autopsia ha confermato che Teresa Sommario è stata uccisa dal figlio 21enne con colpi devastanti al cranio, al crollo e al torace Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo

Il ministro ha incontrato a Lecce i dirigenti del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo Intervista a Tommaso Foti, Ministro affari europei, politiche di coesione e PNRR

Il ministro è intervenuto a un incontro alla Camera di Commercio di Lecce Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo Intervista a Tommaso Foti, Ministro affari europei, politiche di coesione e PNRR

Oggi gli è stata notificata in carcere un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. Avrebbe condiviso la pistola usata da Mastropietro per uccidere il brigadiere Carlo Legrottaglie  Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Brindisi è stata notificata in carcere a Camillo Giannattasio, 57 anni per l’omicidio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, avvenuto a Francavilla Fontana il 12 giugno. Giannattasio è ritenuto gravemente indiziato in concorso con il 59enne Michele Mastropietro, morto in un successivo conflitto a fuoco con la polizia, di omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. ell’auto sulla quale i due viaggiavano gli investigatori hanno trovato due pistole semiautomatiche clandestine e prive di matricola e numerosi proiettili. Giannattasio avrebbe condiviso l’uso della pistola con cui Mastropietro utilizzata per uccidere il militare e detenuto altre armi clandestine. N Una vera e propria armeria illegale che Giannattasio custodiva tra Carosino, paese in cui risiede e San Giorgio Ionico. Pistole e munizioni sono state trovate in una ferramenta e nell’abitazione dell’indagato insieme ad attrezzi utili  a mettere a segno furti.  Secondo l’accusa, sarebbe stato Mastropietro a sparare contro Legrottaglie, rimanendo poi a sua volta ucciso durante un successivo conflitto a fuoco con le forze dell’ordine mentre fuggiva insieme al complice Giannattasio, catturato dalla polizia. A chiarire meglio il quadro delle responsabilità sarà l’esito delle comparazioni balistiche che saranno eseguite fra l’arma posseduta da Mastropietro – ritenuta quella dalla quale è partito il proiettile rivelatosi mortale per il Brigadiere capo Legrottaglie – e l’ogiva estratta dal corpo del militare.  Si attendono gli sviluppi legati agli ulteriori accertamenti investigativi e l’interrogatorio dell’indagato. Nell’inchiesta risultano indagati due agenti che rispondono di omicidio colposo a seguito di eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi, ma risultano anche parte offesa in un procedimento parallelo per tentato omicidio e lesioni personali gravi a carico di Giannattasio – in concorso con Mastropietro.Nel veicolo utilizzato dai due, gli investigatori hanno rinvenuto due pistole semiautomatiche clandestine — prive di matricola — e un ingente quantitativo di munizioni. Per questi elementi, Giannattasio è anche accusato di porto e detenzione illegale di armi da fuoco. Le indagini hanno inoltre portato alla scoperta di una vera e propria “armeria illegale”, riconducibile all’indagato e dislocata tra Carosino e San Giorgio Ionico.

La documentazione, risultata apparentemente regolare, ha tratto in inganno la Motorizzazione Civile di Brindisi, che ha così rilasciato i titoli abilitativi Una recente attività di polizia giudiziaria condotta dalla Polizia Stradale di Brindisi ha portato all’individuazione e alla denuncia di sei persone per il reato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico per induzione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al centro dell’indagine vi sarebbe un sistema illecito messo in piedi da un istruttore di guida, dal legale rappresentante di un’autoscuola della provincia e dal direttore di un corso di formazione professionale per il conseguimento della patente CQC (Carta di Qualificazione del Conducente), necessaria per guidare mezzi pesanti per il trasporto di merci o persone. I tre avrebbero falsamente attestato il completamento delle ore di guida pratica obbligatorie da parte di quattro allievi, che in realtà non avevano svolto l’addestramento previsto dalla normativa vigente. La documentazione, risultata apparentemente regolare, ha tratto in inganno la Motorizzazione Civile di Brindisi, che ha così rilasciato i titoli abilitativi. Un meccanismo fraudolento che, secondo la Polizia, avrebbe potuto mettere in circolazione conducenti non adeguatamente formati, con gravi rischi per la sicurezza stradale.

Filippo Manni ha risposto alle domande e, per la prima volta, ha mostrato pentimento Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune Intervista all’avvocato Francesco Fasano, legale Filippo Manni

E’ partito a Montalbano di Fasano il progetto del Distretto Tecnologico Aerospaziale Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune Intervistati: Giuseppe Acierno, Presidente, Distretto Tecnologico Aerospaziale Giovanni Ripa, Pres. Coldiretti Brindisi

L’area, secondo quanto accertato dagli agenti, era stata completamente spianata e ricoperta con materiale stabilizzato. Sullo stesso terreno erano inoltre state realizzate una piattaforma in cemento e quattro pilastri in cemento armato Nei giorni scorsi, la Polizia Locale di Ostuni è intervenuta nel cuore della Città Bianca, sequestrando un terreno situato nella zona storica, dove erano state eseguite opere edilizie non autorizzate in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. L’area, secondo quanto accertato dagli agenti, era stata completamente spianata e ricoperta con materiale stabilizzato. Sullo stesso terreno erano inoltre state realizzate una piattaforma in cemento e quattro pilastri in cemento armato. Opere, queste, che necessitavano di un permesso di costruire, in quanto realizzate in un contesto paesaggisticamente tutelato. Il sequestro, di natura probatoria, è stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Brindisi. Gli inquirenti hanno contestato al tecnico incaricato il reato di falso ideologico in atto pubblico, per aver presentato una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al posto del più rigoroso permesso di costruire. In concorso con lui, sono stati deferiti anche il proprietario del terreno e il titolare della ditta esecutrice dei lavori, entrambi accusati di abuso edilizio. L’area resta ora sotto sequestro, mentre proseguono gli accertamenti da parte della Polizia Locale per verificare eventuali ulteriori irregolarità.

Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per identificare gli autori del ferimento: erano a bordo di un’auto Agguato ieri pomeriggio a Torre Santa Sabina, marina di Carovigno. Un uomo, noto alle forze dell’ordine, è stato ferito al fianco da un colpo di pistola esploso da una persona a bordo di un’auto, guidata da un complice che subito dopo è fuggito facendo perdere le tracce. Il ferito è stato soccorso e trasportato d’urgenza al Perrino di Brindisi, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi e la prognosi resta riservata. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per identificare gli autori del ferimento. Le ricerche proseguono con l’analisi delle testimonianze raccolte e le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

A pochi giorni dalla tragica scomparsa del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, la sua famiglia ha scelto di rompere il silenzio con una lettera profondamente toccante A pochi giorni dalla tragica scomparsa del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso giovedì mattina durante un conflitto a fuoco a Francavilla Fontana, la sua famiglia ha scelto di rompere il silenzio con una lettera profondamente toccante. Non è solo un messaggio di dolore, ma soprattutto un ringraziamento sentito a chi, in queste ore difficili, ha saputo esserci con calore, vicinanza e solidarietà. “In questi giorni che ci hanno cambiati per sempre – si legge – ci siamo trovati in un silenzio fatto di assenze, di stanze vuote e di parole che non escono. Ma in quel vuoto così grande, non siamo rimasti soli” – scrivono Eugenia, Carla, Paola e tutta la famiglia Legrottaglie, sottolineando come l’affetto ricevuto da ogni parte d’Italia abbia dato loro forza e conforto. Nella loro lettera, rivolgono un ringraziamento speciale al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cui presenza e il cui gesto di vicinanza “non servivano parole, è stato un gesto che ha detto tutto”. E ancora, un grazie a tutte le istituzioni, dalle autorità locali di Ostuni e Francavilla Fontana ai rappresentanti nazionali, e soprattutto all’Arma dei Carabinieri, “la seconda casa” di Carlo, sempre vicina alla famiglia con affetto e rispetto. Carlo Legrottaglie era un uomo semplice, devoto al suo dovere e alla sua famiglia, un padre che faceva sentire sicuri solo con la sua presenza. “La sua vita è stata un dono, per noi e per tanti” – concludono, ricordando che, anche se lui non c’è più, il suo ricordo e il sostegno ricevuto “non saranno mai dimenticati”.

Le fiamme sono state fermate prima che raggiungessero le abitazioni, garantendo la messa in sicurezza dell’intera area Si era nuovamente riattivato il vasto incendio che sabato aveva colpito il litorale tra Torre Chianca e Spiaggiabella, minacciando le abitazioni e spingendo una densa colonna di fumo fino al quartiere Santa Rosa di Lecce. Le operazioni di spegnimento, iniziate ieri e proseguite senza sosta anche nella notte e per tutta la giornata odierna, hanno consentito di riportare la situazione sotto controllo.Decisivo l’intervento aereo con due Canadair, che hanno effettuato 74 lanci complessivi, di cui 20 con liquido ritardante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce, affiancati da squadre provenienti da Salerno, in coordinamento con le forze dell’ordine e i volontari della protezione civile. Le fiamme sono state fermate prima che raggiungessero le abitazioni, garantendo la messa in sicurezza dell’intera area.

Sono stati soccorsi sabato scorso nel Canale di Sicilia mentre viaggiavano stipati su un gommone ormai alla deriva Arriverà lunedì mattina la nave della ong tedesca Sea Watch con a bordo 53 migranti, soccorsi sabato scorso nel Canale di Sicilia, mentre viaggiavano stipati su un gommone ormai alla deriva. Lo sbarco avverrà presso la banchina di Sant’Apollinare, nel piazzale antistante il capannone ex Montedison, dove saranno attivate le operazioni di accoglienza. A bordo del natante ci sono persone di nazionalità africana, tra cui tre donne, un bambino piccolo e diversi minori non accompagnati. “Nonostante siano sfinite dal viaggio – si legge in un messaggio pubblicato da Sea Watch su X – le autorità italiane ci hanno assegnato il porto di Brindisi. Un lungo viaggio aspetta ancora chi sogna solo un luogo sicuro in cui vivere”. La Prefettura di Brindisi, in sinergia con le forze dell’ordine, il personale sanitario e le organizzazioni di volontariato, ha predisposto i dispositivi di accoglienza. Il sindaco Giuseppe Marchionna ha firmato un’ordinanza per l’apertura del Centro operativo comunale (Coc), attivo dalla mezzanotte di oggi fino al termine delle operazioni di sbarco e prima assistenza.

Una Turista riminese accusa: “Violentata in casa vacanze”. I giovani si difendono: “Era consensuale” Proseguono le indagini sul presunto stupro di gruppo avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi a Mancaversa, marina di Taviano. A denunciare l’accaduto è stata una turista 22enne di Rimini, in vacanza con alcune amiche. Secondo la sua ricostruzione, il gruppo avrebbe conosciuto quattro ragazzi salentini durante una festa in un locale di Gallipoli. Dopo aver bevuto insieme alcuni drink, si sarebbero spostati nell’abitazione presa in affitto dalle ragazze. Qui, la giovane si sarebbe appartata con uno dei ragazzi, ma sarebbe stata poi raggiunta da altri due, che l’avrebbero violentata. Un quarto giovane, pur non partecipando direttamente, secondo gli inquirenti non avrebbe fatto nulla per fermare la violenza. I quattro, tutti tra i 22 e i 23 anni e residenti a Taurisano, Melissano e Taviano, sono indagati per violenza sessuale di gruppo. La ragazza, sotto shock e con ricordi frammentari, è stata visitata all’ospedale di Gallipoli, dove i medici hanno riscontrato lesioni compatibili con un’aggressione sessuale ripetuta. Sono stati disposti accertamenti tossicologici e alcolemici su tutti i coinvolti: l’eventuale presenza di droghe potrebbe aggravare la posizione degli indagati. I loro telefoni sono stati sequestrati e verranno analizzati da un consulente informatico per individuare messaggi e chat rilevanti per l’inchiesta. I giovani saranno ascoltati nei prossimi giorni: avrebbero già fornito una versione parziale dei fatti, sostenendo che il rapporto fosse consensuale. La vittima, profondamente scossa, è rientrata anticipatamente a Rimini.

Al via l’opera strategica da 43 milioni per dragaggi e rilancio infrastrutturale Intervistati: Tullio Ferrante (Sottosegretario al MIT); Ugo Patroni Griffi (commissario straordinario di Governo)

Ferito un lavoratore agricolo a colpi di mitraglietta, dopo aver sorpreso alcune persone mentre rubavano frutta Un uomo di 48 anni è stato ferito da colpi d’arma da fuoco alla gamba destra nella mattinata di oggi, venerdì 13 giugno, nelle campagne di Francavilla Fontana. Il ferito, un lavoratore agricolo, sarebbe stato raggiunto da colpi pare di mitraglietta dopo aver sorpreso alcune persone mentre rubavano frutta nel fondo in cui presta servizio. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe tentato di allontanare i presunti ladri, ma la situazione sarebbe rapidamente degenerata: gli stessi avrebbero impugnato un’arma e aperto il fuoco, colpendolo a una gamba. Il 48enne è stato trasportato all’ospedale Perrino di Brindisi. Le sue condizioni non sono gravi. L’episodio è avvenuto nella contrada Tiberio, la stessa zona rurale in cui appena 24 ore prima, all’alba di giovedì 12 giugno, ha perso la vita il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso durante uno scontro a fuoco con due banditi. I due episodi non sono legati in alcun modo. I carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, già impegnati nelle indagini per la morte del militare, sono tornati sul posto. Hanno ascoltato il 48enne ferito per cercare di identificare i responsabili della sparatoria.

Anche 25enne in ospedale, non accettava la separazione Tragedia sfiorata a Casarano, in Salento: un 25enne ha aggredito durante una lite la sua compagna e la suocera ferendole al dorso e alla testa con delle forbici, lanciandosi poi dalla finestra. Le due donne, rispettivamente di 29 e 53 anni, sono in ospedale, ma non sono in pericolo di vita. Anche il giovane è ricoverato con diversi traumi. A scatenare l’aggressione sarebbe stato il rifiuto del giovane di accettare la decisione della compagna di interrompere la relazione e mandarlo via di casa. Quando i carabinieri, allertati da una chiamata, sono arrivati sul posto, hanno trovato il giovane riverso a terra per strada, cosciente, e le due donne in casa con diverse ferite da taglio. Il 25enne è ora piantonato in ospedale a Gallipoli, le due donne sono in ospedale a Casarano.

I funerali del brigadiere Legrottaglie domani alle 11.00, la camera ardente nella città bianca Intervista: Lucio Malan (capogruppo al Senato Fdi) Marcello Gemmato (sottosegretario di Stato al Ministero della salute)Giornalista: Pamela Spinelli

Continuano serrate le indagini: l’ipotesi del sequestro di persona prima della sparatoria resta solo una pista Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

Carlo Legrottaglie, 60 anni a luglio, tra poche settimane sarebbe andato in pensione. E’ morto nel conflitto a fuoco con due banditi nelle campagne di Francavilla Fontana. Uno dei malviventi ha perso la vita in una seconda sparatoria a Grottaglie Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo Intervista al Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, vicecomandante generale Arma dei carabinieri

Foti: “Centrodestra unito alle Regionali”

Il ministro ha incontrato a Lecce i dirigenti del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo Intervista a Tommaso Foti,

Il matricida in lacrime davanti al Gip

Filippo Manni ha risposto alle domande e, per la prima volta, ha mostrato pentimento Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune Intervista all’avvocato Francesco

Droni e satelliti contro la Xylella

E’ partito a Montalbano di Fasano il progetto del Distretto Tecnologico Aerospaziale Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune Intervistati: Giuseppe Acierno, Presidente, Distretto

Presunto stupro a Mancaversa, quattro indagati

Una Turista riminese accusa: “Violentata in casa vacanze”. I giovani si difendono: “Era consensuale” Proseguono le indagini sul presunto stupro di gruppo avvenuto nella notte

Il sacrificio del brigadiere

Carlo Legrottaglie, 60 anni a luglio, tra poche settimane sarebbe andato in pensione. E’ morto nel conflitto a fuoco con due banditi nelle campagne di

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