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Annamaria Rosato

La struttura legale di Adi ha già chiesto il dissequestro evidenziando che l’incendio non ha causato feriti e che è stato prontamente gestito dai mezzi dei vigili del fuoco dello stabilimento Dopo l’incendio di ieri mattina, la procura di Taranto ha sequestrato l’altoforno 1 dell’ex Ilva. Lo hanno eseguito la notte scorsa i carabinieri del Noe, nucleo operativo ecologico. Si ferma cosi l’Afo 1 dopo che era stato rimesso in marcia ad ottobre scorso dopo un lungo periodo di inattività. Si tratta di un sequestro probatorio a causa dell’incendio scoppiato ad una delle tubiere dell’impianto dalle quali transita aria calda ad elevata temperatura che serve per la combustione del coke. La struttura legale di Adi ha già chiesto il dissequestro evidenziando che l’incendio non ha causato feriti e che è stato prontamente gestito dai mezzi dei vigili del fuoco dello stabilimento. I circa 70 lavoratori addetti all’impianto sono stati ricollocati temporaneamente alla formazione, dichiarano i sindacati preoccupati per ulteriori ripercussioni a monte e a valle dell’impianto. 

Chi vorrà potrà portare a casa, per ricordo, un pezzo dello storico parquet

L’azienda ha attivato le procedure d’emergenza e avvierà tutti gli accertamenti necessari per ricostruire le cause

L’incendio si è verificato in concomitanza con la visita del ministro dell’ambiente Fratin, giunto a Taranto per discutere di strategie ambientali e di sicurezza energetica Un grosso incendio è in corso all’ex Ilva di Taranto, dove sarebbe esplosa una tubiera sul piano di colata dell’altoforno 1. Non ci sarebbero feriti tra i lavoratori. La tubiera è cruciale per il processo di produzione della ghisa, trasporta aria calda pre- riscaldata nel forno. Sul posto i vigili del fuoco che stanno procedendo con le operazioni di spegnimento. Un episodio grave che evidenzia ancora una volta le condizioni critiche degli altiforni e di molti altri impianti della fabbrica. L’altoforno 1 era stato riattivato dai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia a metà ottobre, ora ne resta attivo solo uno. L’incendio si è verificato in concomitanza con la visita del ministro dell’ambiente, Fratin, giunto a Taranto per discutere di strategie ambientali e di sicurezza energetica per il futuro di Taranto, punti fondamentali del programma elettorale del candidato sindaco del centrodestra, Luca Lazzaro Notizia in aggiornamento

La rassegna, inaugurata nel convento di San Domenico, resterà aperta dal lunedì al venerdì con ingresso gratuito

Omaggio al primo divo del cinema davanti alla sua casa natale. Con un QR code, la memoria diventa digitale

Solo due dei fuggitivi sarebbero stati catturati, mentre le ricerche del terzo sarebbero ancora in corso Sequestro record nell’area portuale di Taranto. Oltre 30 chili di cocaina purissima è arrivata nel capoluogo ionico a bordo di una nave portacontainer che trasportava frigoriferi. 3 uomini, di nazionalità georgiana, con alcuni borsoni in mano, sarebbero stati notati mentre scendevano sulla banchina del molo. Forse il passo troppo affrettato o l’atteggiamento guardingo sarebbero stati fermati per un controllo. I 3 si sarebbero dati alla fuga, lanciandosi in mare nel tentativo di scappare. Solo due dei fuggitivi sarebbero stati catturati, mentre le ricerche del terzo sarebbero ancora in corso. I borsoni recuperati in acqua contenevano l’elevata quantità di cocaina, confermando il tentato traffico internazionale di droga. Si tratta di uno dei sequestri più ingenti effettuati a Taranto ed in provincia. Le operazioni sono coordinate dalla Squadra Mobile di Taranto in collaborazione con la Guardia costiera. I 3 uomini a bordo non facevano parte dell’equipaggio. Si sta cercando di capire cosa ci facessero a bordo della nave e quando sarebbero saliti. La porta container sarebbe partita dalla Colombia, poi avrebbe raggiunto la Spagna ed era diretta in Grecia. Una volta raggiunto il mar Mediterraneo, però, per cause ancora da verificare, avrebbe deciso di attraccare al porto di Taranto.

Dall’atletica leggera al ciclismo, dal judo al padel, dall’equitazione al tiro con l’arco, dal triathlon alla vela e tanti altri Mentre la macchina organizzativa dei Giochi del Mediterraneo avanza, il commissario Ferrarese ha annunciato che saranno 29 le discipline sportive coinvolte all’evento sportivo. Saranno coinvolti, tra gare ed allenamenti, 45 impianti in 21 comuni diversi. Dall’atletica leggera al ciclismo, dal judo al padel, dall’equitazione al tiro con l’arco, dal triathlon alla vela e tanti altri. Intanto il comune di Taranto ha pubblicato le determine con le quali si validano e approvano le progettazioni esecutive per i lavori di Palamazzola, 4 milioni con le risorse del fondo sviluppo e coesione, altri 4 milioni per il Campo scuola Salinella e 3 per il campo comunale di Talsano. 

Celebrazioni religiose e appuntamenti culturali fino al 10 maggio

I tecnici comunali faranno alcuni sopralluoghi per verificare la staticita’ degli stabili. Il 19 aprile scorso e’ crollato un cornicione. servizio di Annamaria Rosato

A Mottola un carabiniere avrebbe vietato ad una ventina di persone di cantare i canti partigiani durante le celebrazioni del 25 aprile. Ma loro si difendono servizio di Annamaria Rosato

 “Questo e’ il tempo del silenzio e della preghiera e non del perche’” ha detto mons. Iannuzzi, vescovo di Castellaneta, durante la cerimonia della consegna delle chiavi della citta’ alla Madonna della Scala Servizio di Annamaria Rosato; intervista Sabino Iannuzzi, vescovo di Castellaneta

“Gli incivili non devono averla vinta” dichiara il vice sindaco Spiagge devastate dai soliti incivili. Montagne di rifiuti sulla spiaggia di Saturo, a Leporano. Bustoni stracolmi di immondizia, bottiglie di vetro e plastica, resti di cibo abbandonati sulla sabbia. Sul posto si e’ recato il vice sindaco, Danilo Secondo, per dare il buon esempio e insieme a cittadini volontari e al personale del ristorante della zona hanno ripulito la spiaggia. Il comune gestisce il servizio di pulizia dal primo giugno al 30 settembre, ha detto il vice sindaco, ma estenderlo significherebbe aumentare la Tari. Non intendo gravare sulle tasche dei leporanesi per l’incivilta’ di pochi. Annuncia una intensificazione dei controlli e lancia un appello al senso civico

A bordo di un catamarano è stata liberata dai volontari in occasione della giornata “Spiagge e fondali puliti”, promossa da Legambiente Torna finalmente in mare la giovane tartaruga marina, di nome Franca. Dopo un mese e mezzo di cure al centro di recupero di Policoro, l’esemplare può tornare a nuotare liberamente. A bordo di un catamarano è stata liberata dai volontari in occasione della giornata “Spiagge e fondali puliti”, promossa da Legambiente. La tartaruga era stata tratta in salvo, a marzo scorso, a Castellaneta marina dagli operatori di Nita, nucleo intervento tutela ambientale della sezione di Taranto, con cui l’Oasi wwf di Policoro condivide da 14 anni un legame fatto di collaborazione. 

Domani sopralluogo dei tecnici comunali per verificare le condizioni dello stabile. Lo scorso 19 aprile è crollato un cornicione Servizio di Annamaria Rosato

La denuncia dell’Unione Marittimi servizio di Annamaria Rosato

L’ultimo una tonnellata di mitili ad una cooperativa locale. Si tratta di quel 10% del prodotto sopravvissuto, dopo la moria per asfissia, che rappresenta l’unica fonte di sostentamento per i mitilicoltori servizio di Annamaria Rosato

E’ organizzata da oltre 40 anni dal circolo Arci Uisp Servizio di Annamaria Rosato;

“Resistere”: è la parola d’ordine, dice il portavoce Riccardo Noury Servizio di Annamaria Rosato;

Atti poco trasparenti e l’istituzione di un tavolo permanente di vigilanza ambientale. Europa verde interviene a Taranto a proposito del riesame dell’Aia, autorizzazione integrata ambientale, dell’ex Ilva servizio di Annamaria Rosato

Leporano: spiaggia invasa di rifiuti

“Gli incivili non devono averla vinta” dichiara il vice sindaco Spiagge devastate dai soliti incivili. Montagne di rifiuti sulla spiaggia di Saturo, a Leporano. Bustoni

Europa Verde: esame dell’Aia deficitario

Atti poco trasparenti e l’istituzione di un tavolo permanente di vigilanza ambientale. Europa verde interviene a Taranto a proposito del riesame dell’Aia, autorizzazione integrata ambientale,

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