
Sava: incendio in appartamento, uomo morto in casa
La vittima si chiamava Francesco Saracino, aveva 89 anni. La nipote era andata via dieci minuti prima, come faceva ogni giorno La nipote lo avrebbe

La vittima si chiamava Francesco Saracino, aveva 89 anni. La nipote era andata via dieci minuti prima, come faceva ogni giorno La nipote lo avrebbe salutato qualche minuto prima e sarebbe andata via come faceva ogni giorno. Intorno alle 11 un grosso incendio, per cause ancora da accertare, è divampato nella casa di Francesco Saracino, 89 anni, in via Trieste a Sava. Si trovava in camera da letto e non è riuscito a fuggire prima che le fiamme lo raggiungessero. I vigili del fuoco giunti sul posto hanno trovato il corpo carbonizzato. A dare l’allarme i vicini di casa. Potrebbe essere stato un corto circuito a scatenare il fuoco, ma le indagini dei Carabinieri sono in corso. Sul posto anche il sindaco, Gaetano Pichierri, che ha annullato tutti gli eventi dell’estate savese previsti per oggi, la giornata dello sport e la festa della musica.
Primo tavolo operativo con il responsabile on. Iaia e i soggetti attuatori. La priorita’ accelerare il piu’ possibile le opere e gli interventi previsti servizio di Annamaria Rosato Intervista on. Dario Iaia resp. unico Cis Taranto
Un confronto ampio, costruttivo e partecipato scrive il Comune, ma le critiche non mancano servizio di Annamaria Rosato
Il progetto renderà il sistema dei trasporti all’avanguardia ma, dicono gli esercenti, scompariranno molti posti auto Servizio di Annamaria Rosato. Intervista a Francesca Intermite, presidente Confesercenti
Il sindacato Sap ha manifestato vicinanza ai due colleghi indagati per omicidio colposo dopo l’uccisione del pregiudicato Mastropietro Servizio di Annamaria Rosato Intervistati: Stefano Paoloni seg. Generale Sap Fabrizio Santoro seg. Prov. Sap
La città ottiene il riconoscimento per il terzo anno consecutivo La Bandiera Blu 2025 sventola sul litorale leporanese. Il prestigioso riconoscimento, ottenuto per il terzo anno consecutivo, è stato consegnato ufficialmente ieri sera ai titolari degli stabilimenti balneari della Litoranea Salentina. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane e il presidente del Gal Magna Grecia Luca Lazzaro, i quali hanno rimarcato l’importanza di fare rete tra istituzioni, operatori turistici e cittadini per consolidare il modello di turismo sostenibile che la Regione Puglia sta promuovendo con determinazione. Nel corso della serata è stato anche inaugurato il nuovo centro turistico di Gandoli, un punto informativo per la promozione territoriale, aperto al pubblico.
La denuncia è del Sappe. L’uomo avrebbe distrutto la stanza del carcere e quelle dei nosocomi dove è stato ricoverato più volte per aver ingerito lamette, cucchiai e pile Un detenuto del brindisino, 30enne, con problemi psichiatrici, ha prima aggredito verbalmente e fisicamente alcuni poliziotti del carcere di Taranto, procurando loro lesioni. La denuncia è del Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria. L’uomo, arrestato per reati contro il patrimonio, avrebbe distrutto la stanza del carcere e quelle dei nosocomi dove è stato ricoverato più volte per aver ingerito lamette, cucchiai e pile. Non è servito a niente il provvedimento con cui è stato disposto il suo ricovero presso una comunità riabilitativa psichiatrica, perché i posti sono praticamente inesistenti, dice il sindacato, pertanto ogni giorno è un rischio per i poliziotti che non possono né avvicinarsi e né toccarlo altrimenti scatta il reato di tortura. La magistratura di sorveglianza deve intervenire, conclude il Sappe, il carcere deve dare una speranza ai detenuti, non diventare un manicomio.
Incontro con Pd, Con e lista Unire. Domani sara’ la volta delle altre 5 liste della coalizione servizio di Annamaria Rosato
A rischio i risultati del progetto bonifiche nel Mar Piccolo Intervista: Francesco Marangione, mitilicoltore
Mitili rubati dalle postazioni installate per la valutazione dei tassi di contaminazione avviata dal commissario Uricchio. “Tutto da rifare” servizio di Annamaria Rosato
La Perrotta, in maniera riservata, avrebbe visitato il fiume Tara e sarebbe rimasta incantata. Appello al Governatore La commissaria prefettizia di Taranto, Perrotta, a poche ore dal suo congedo, avrebbe effettuato un sopralluogo al fiume Tara, in maniera del tutto riservata, e sarebbe rimasta incantata dal sito di inestimabile valore. Una visita per comprendere le forti contestazioni delle associazioni ambientaliste e dei cittadini, che ha incontrato in questi mesi, contro la realizzazione del dissalatore, opera necessaria secondo Aqp per la resilienza idrica della Puglia. Da indiscrezioni pare che dopo aver toccato con mano la sacralita’ del posto, la Perrotta avrebbe invitato il presidente Emiliano a rivedere quel progetto, prima di dare il via libera definitivo. La commissaria si sarebbe resa disponibile ad accompagnare il governatore in quell’area per rendersi conto dell’errore che rappresenterebbe la costruzione di un dissalatore in quel contesto. Purtroppo, pero’, le opere di monitoraggio ambientale sono gia’ in corso. Chissa’ se Emiliano accettera’ l’invito della commissaria. di Annamaria Rosato
Avvocato, esponente della Lega, ha alle spalle le esperienze di sindaco di Castellaneta e di presidente della Provincia di Taranto Intervista: Giovanni Gugliotti, commissario straordinario porto di Taranto Servizio Annamaria Rosato
Una vera e propria escalation di microcriminalita’ a Taranto. Ogni notte ladri e vandali prendono di mira attivita’ commerciali e non solo. Sono piu’ i danni che il bottino. I commercianti e ristoratori lanciano l’ennesimo grido d’allarme servizio di Annamaria Rosato
Una nuova ferita ambientale sta nascendo in un’area gia’ fortemente compromessa. Ed e’ gia’ polemica servizio di Annamaria Rosato
Secondo gli ambientalisti sarebbero state violate le principali direttive e regolamenti ambientali europei Il Comitato per la difesa del territorio ionico ha presentato una denuncia alla Commissione europea contro il progetto di dissalazione sulle sorgenti del fiume Tara. Secondo gli ambientalisti sarebbero state violate le principali direttive e regolamenti ambientali europei, come emerge dal Paur e dagli atti istruttori. Il comitato pertanto chiede, in un comunicato, la verifica della conformita’ del progetto alle normative europee e la sospensione dei fondi Pnrr. Risorse naturali essenziali come le sorgenti non possono essere sacrificate per interventi costosi, energivori e mal progettati, si legge nella nota.
L’area marina è fortemente inquinata, la polizia ha denunciato i due, i mitili sequestrati e distrutti Nonostante sia assolutamente vietato allevare mitili nel primo seno del mar Piccolo di Taranto, classificata come area marina fortemente inquinata, due uomini di 57 e 25 anni sono stati sorpresi a prelevare le cozze dal fondale marino. Gli agenti del commissariato Borgo hanno visto uno dei due a bordo di una barca a motore e nelle immediate vicinanze l’altro, il sommozzatore, che raccoglieva i mitili. Complessivamente 30 chili di cozze. I poliziotti senza perdere di vista i due, hanno visto che una volta rientrati verso la banchina del mercato ittico galleggiante di via delle Fornaci ad attenderli c’era un altro giovane a bordo di una Lancia Y. Una volta intervenuti, gli agenti hanno bloccato e identificato i due che sono stati denunciati. Le cozze sono state sequestrate e consegnate al personale di Kyma ambiente per la distruzione
A bordo di un catamarano del 6 delegazioni hanno visitato il porto di Taranto e l’impianto Beleolico servizio di Annamaria Rosato; intervista Stefano Zamparo ente di ricerca Fondazione Fenice di Padova
I vigneti si trasformano in termometri per studiare gli effetti climatici. Il progetto del Cnr, finanziato dalla Regione Puglia, e’ stato presentato a Martina Franca ai produttori servizio di Annamaria Rosato Interviste Pierfederico La Notte ricercatore Cnr; Donato Pentassuglia ass. reg. agricoltura
7 appuntamenti tra teatro e cinema dal 29 giugno al 4 settembre e degustazioni enogastronomiche servizio di Annamaria Rosato
Un uomo ha minacciato di lanciarsi in mare esasperato dalla situazione La protesta degli inquilini dello stabile di via Giovine, a Taranto, su cui pende un’ordinanza di sgombero per motivi di sicurezza, si e’ spostata, intorno alle 14, sul ponte girevole. Un uomo ha minacciato di lanciarsi in mare esasperato dalla situazione. Tempestivo l’intervento della Polizia locale e della Digos. Allertata anche la guardia costiera. A manifestare anche donne con bambini piccoli. Non hanno piu’ acqua e luce nell’edificio. Gli impianti sono stati disattivati per ragioni di sicurezza. Chiedono risposte dalle istituzioni, dopo il crollo di una porzione di cornicione avvenuto lo scorso 19 aprile. La tensione resta alta. Altre azioni dimostrative potrebbero verificarsi da martedi quando si insedierà il nuovo sindaco di Taranto, Piero Bitetti.

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