“È l’ennesimo atto intimidatorio compiuto ai miei danni” denuncia Stefanazzi, “Credo sia il momento di fare seriamente qualcosa“
Di Matteo Bottazzo. Un nuovo, inquietante episodio di cronaca scuote il panorama politico locale e nazionale. Nella notte appena trascorsa, ignoti hanno tentato di incendiare l’autovettura della moglie di Claudio Stefanazzi, deputato del Partito Democratico e figura di lungo corso nell’amministrazione pugliese.
L’episodio non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in una preoccupante scia di eventi che hanno preso di mira il parlamentare negli ultimi tempi. Il ritrovamento di inneschi e liquido infiammabile davanti all’abitazione della famiglia Stefanazzi riaccende con forza il dibattito sulla sicurezza nel territorio e sulla pressione esercitata dalla criminalità contro i rappresentanti delle istituzioni.
«Nella scorsa notte sconosciuti hanno cercato di incendiare la macchina di mia moglie, parcheggiata dinnanzi al portone di casa» ha dichiarato l’onorevole Stefanazzi, «La macchina è stata cosparsa di benzina e accanto alla stessa è stato rinvenuto un innesco bruciato. È l’ennesimo atto intimidatorio compiuto ai miei danni. Credo sia il momento di fare seriamente qualcosa. Sono 2 anni che denuncio, settimanalmente ormai, la recrudescenza del fenomeno criminale nella nostra provincia. Tutte le numerosissime interrogazioni parlamentari presentate per chiedere spiegazioni in merito ad incendi di auto, assalti ai bancomat, spaccio di droga, sono state ignorate dal Ministro Piantedosi. Nonostante lo sforzo immane di procura e forze dell’ordine il fenomeno criminale ha ripreso vigore e crea paura. Io continuerò a denunciare. Credo sia venuto il momento di prendere atto che, soprattutto sotto il profilo degli organici e conseguentemente sotto il profilo del controllo del territorio, occorre fare qualcosa di più».













