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Pesca in ginocchio: l’assessore Paolicelli oggi a Roma per chiedere misure straordinarie

LA CRISI

Il tema è stato inserito all’ordine del giorno della commissione politiche agricole

La crisi della pesca aggravata dal caro carburante diventa un caso politico. A portarlo sul tavolo nazionale l’assessore pugliese all’agricoltura Paolicelli, che ha chiesto misure immediate alla commissione politiche agricole, ottenendo il via libera della regione coordinatrice, il Veneto, e del resto delle regioni.

Obiettivo alleggerire l’impatto devastante per i pescatori degli aumenti di gosolio, schizzato in poche settimane di oltre 50 centesimi. Un rincaro insostenibile che ha messo in ginocchio le imprese ittiche sull’orlo di chiudere o licenziare. La filiera pugliese della pesca conta oltre 70 mila addetti e genera circa 6 miliardi di euro di fatturato annui.

Da qui la richiesta al governo centrale di modificare il fondo europeo Feampa per attivare misure straordinarie di compensazione, sul modello di quelle adottate all’inizio della guerra in Ucraina, quando 400 imprese pugliesi ottennero ristori per circa 17 milioni di euro.

Paolicelli ha chiesto di portare subito il dossier al ministro Lollobrigida. E così il tema è stato inserito all’ordine del giorno della commissione politiche agricole fissata in mattinata a Roma dalla quale si attendono risposte concrete per evitare il collasso di un settore strategico per l’economia pugliese.

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