Un “regalo di Natale” per la città: grazie all’interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, recuperati i finanziamenti PNRR per la costruzione di 68 nuovi alloggi. I consiglieri della Lega: “Premiata la nostra attenzione per il territorio”.
Una vicenda che sembrava segnata da un errore burocratico si è conclusa con un lieto fine per il capoluogo pugliese. I 15 milioni di euro destinati al Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQUA), inizialmente revocati, sono ufficialmente tornati nelle disponibilità del Comune di Bari.
Il finanziamento, parte integrante dei fondi PNRR, era stato congelato a causa del mancato caricamento nei tempi previsti della documentazione necessaria sul portale Regis. Quello che da Palazzo di Città era stato definito un “disallineamento informativo”, è stato invece indicato dai consiglieri comunali della Lega, Giuseppe Carrieri e Fabio Romito, come un grave errore amministrativo che ha rischiato di privare la città di risorse fondamentali.
Per rendere tangibile il risultato ottenuto, i consiglieri hanno mostrato simbolicamente un maxi-assegno intestato alla città di Bari. La restituzione dei fondi è stata sancita da un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, il quale ha accolto le istanze territoriali riconoscendo l’urgenza dell’opera.
“Abbiamo lavorato per far comprendere al Ministero quanto queste risorse fossero vitali per Bari,” ha dichiarato Fabio Romito, consigliere comunale e regionale della Lega. “Questi 15 milioni permetteranno la costruzione di 68 appartamenti nel quartiere San Pio, offrendo una risposta concreta al problema del caro-affitti e alla carenza di edilizia residenziale pubblica. È uno straordinario regalo di Natale per tutti i baresi che soffrono l’emergenza abitativa.”
L’intervento a San Pio non rappresenta solo un cantiere edile, ma un tassello fondamentale per la riqualificazione di una zona periferica. La firma del decreto da parte del Ministro Salvini pone fine a una fase di incertezza e permette ai lavori di procedere secondo i cronoprogrammi stabiliti, garantendo alla città di non perdere il treno della transizione e del miglioramento urbano offerto dal PNRR.













