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Trani, pedane e dehors sequestrati: “Rovinano la vista degli edifici sul mare”

Otto persone indagate

Dehors montati senza autorizzazioni a pochi passi dal mare. Piattaforme sistemate all’esterno di ristoranti su cui allestire tavolini e sedie che però mettevano a rischio la “salvaguardia, l’integrità e le relative condizioni di prospettiva, luce e cornice dello spazio urbano tutelato” del porto di Trani.

È quanto accertato dai carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale di Bari che, assieme ai colleghi del comando provinciale Bat, hanno sequestrato strutture, come dehors e pedane, realizzate “in assenza delle necessarie autorizzazioni, in violazione delle norme di tutela del patrimonio culturale, del demanio marittimo e sull’occupazione di suolo pubblico”, spiega una nota.

Otto le persone indagate per violazione delle norme paesaggistiche mentre ammonta a 93mila euro il totale delle sanzioni comminate. Secondo quanto accertato “le strutture abusive hanno interrotto la continuità visiva e la percezione dei fronti edificati storici e dei beni culturali vincolati prospicienti lo specchio acqueo antistante il porto di Trani che è sottoposto a regole di tutela indiretta”.

Quanto sottoposto a sequestro, ovvero “installazioni con pedane, elementi perimetrali e sistemi vari di ombreggiamento e chiusura” è stato ritenuto dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Bat e Foggia incompatibile “con il carattere storico-artistico delle aree tutelate in cui ricadono, ostruendo talvolta le facciate degli edifici storici interessati e compromettendo la loro immagine in rapporto al mare, con conseguente alterazione delle condizioni di decoro e godibilità degli immobili sottoposti a vincolo e del waterfront portuale”.

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