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Aprile 27, 2026

Sono fermi nelle casse comunali. I soldi ci sono ma il comune di Taranto non li ha ancora versati, come pianificato, alle 3 cooperative di mitilicoltori che, circa 3 settimane fa, hanno spostato i propri impianti nel mar Piccolo per consentire la realizzazione del campo di gara e di canottaggio per i Giochi del Mediterraneo. La somma di 30 mila euro circa destinata ai ristori è stata trasferita dal commissario Ferrarese alla tesoreria comunale ed il 10 marzo scorso l’ente ha comunicato l’accettazione degli indennizzi sulla base dei preventivi forniti dagli stessi mitilicoltori. Da palazzo di città nessuna comunicazione ufficiale. Secondo indiscrezioni la dirigente competente non sarebbe disposta a firmare la delibera necessaria allo sblocco dei pagamenti. Di conseguenza gli indennizzi rischiano di tornare nelle mani di Ferrarese. Un ulteriore intoppo per la struttura commissariale che, per non perdere ulteriore tempo, ha già avviato i lavori e nelle prossime ore si occuperà anche dello smantellamento dei circa 40 impianti abusivi presenti nell’area interessata. Un intervento che avrebbe dovuto essere eseguito dalle autorità competenti. Basti pensare che i lavori sono stati assegnati all’azienda aggiudicataria il 15 febbraio scorso e ancora oggi bisogna fronteggiare competenze sovrapposte e resistenze locali.

Lo svelamento rappresenta un segno concreto di riconoscenza della città. A Barletta la cerimonia di svelamento del busto dedicato al senatore Filomeno Biagio Tatò, medico stimato e uomo delle istituzioni. Interviste ad Ilaria Tatò, figlia del Senatore Biagio Tatò; Mino Cannito, Sindaco di Barletta

Si tratta del tredicesimo sportello – tra bancomat e postamat – colpito in provincia di Foggia dall’inizio dell’anno. Assalto a un bancomat, in nottata, a San Severo. Presa di mira, con l’esplosivo, la filiale della Banca Popolare di Milano, in via Alessandro Minuziano. Ingenti i danni causati dalla deflagrazione. Non è chiaro se il colpo sia andato a segno. Si tratta del tredicesimo sportello – tra bancomat e postamat – colpito in provincia di Foggia dall’inizio dell’anno.

Provengono da tutta Italia e, siccome sono candidati, hanno diritto ad un mese di congedo pagato. Nove liste per 748 votanti. Due con candidati locali, che, il 24 e il 25 maggio, si contenderanno sindaco e consiglieri, le altre composte da forestieri, che mai metteranno piede a Monteleone di Puglia. Nel borgo dei Monti Dauni, i cittadini sono a dir poco arrabbiati. Nei paesi con meno di mille abitanti, non è necessario sottoscrivere le candidature: quindi, a Monteleone c’è stata la corsa a presentarsi, soprattutto tra le forze dell’ordine e le forze armate. Qui le testimonianze di Michele Morra, responsabile ufficio elettorale e di altri cittadini, arrabbiati per quello che sta succedendo.

Lo denuncia il sindacalista tarantino, Andrea Lumino. La replica dell’ospedale. Ultra settantenne al pronto soccorso del Ss Annunziata di Taranto lasciata su una barella senza acqua e senza cibo, ad attendere per oltre 30 ore. Lo denuncia il sindacalista tarantino, Andrea Lumino in uno sfogo sui social. Lumino spiega che parla per esperienza diretta e che un panino e dell’acqua sono arrivati solo grazie a una dottoressa di un altro reparto. “I cittadini, scrive Lumino, hanno diritto a un ospedale vero, non devono avere paura di stare male temendo di finire al pronto soccorso”. Tuttavia il direttore del reparto, dott. Giuseppe Turco specifica che il paziente è stato soccorso “per trauma cranio facciale il 23 aprile alle ore 10.56 ed è stato dimesso il 24 aprile alle ore 18.00 circa. Riporta trauma cranio facciale con fratture delle ossa nasali, per le quali si richiede consulenza otorinolaringoiatrica”. “Per questo tipo di traumi – è spiegato nella nota della Asl – il digiuno è d’obbligo nelle prime ore, per il rischio di vomito che potrebbe portare a una broncopolmonite ab ingestis gravissima”. Il medico chiarisce inoltre che sono state eseguite due tac a distanza di 12 ore dopo la consulenza neurochirurgica e che “il paziente è stato trattenuto qualche ora in più, per eccesso di sicurezza, e dimesso in totale sicurezza”.

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