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Aprile 19, 2026

La residenza per anziani era gestita dalla società Nicolaus, riconducibile a Michele Schettino, l’imprenditore brindisino arrestato la scorsa settimana per bancarotta fraudolenta. Saranno trasferiti tra lunedì e martedì i 50 ospiti della Rsa “Casa Caterina” di Adelfia. La struttura è stata destinataria di un provvedimento di chiusura urgente da parte della Regione per le gravi irregolarità. La residenza per anziani era gestita dalla società Nicolaus, riconducibile a Michele Schettino, l’imprenditore brindisino arrestato la scorsa settimana per bancarotta fraudolenta.  Il trasferimento è stato organizzato dal comune di Adelfia affiancato dalla Asl che sta individuando le strutture disponibili ad accogliere i pazienti.  La Procura di Bari sta indagando su “Casa Caterina” e le ipotesi di reato sono – tra le altre –  associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e ai maltrattamenti. È un’inchiesta ulteriore rispetto a quella aperta dalla procura di Lecce che ha portato all’arresto di Schettino. Per quest’ultimo martedì è in programma l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip di Lecce. Con lui ai domiciliari c’è anche il socio Giovanni Burro, 49 anni. Altre due persone sono state interdette per 12 mesi. L’accusa è di bancarotta fraudolenta per la società Grs che controllava due Rsa di San Donaci e Miggiano. 

Il ragazzo di Palo del Colle era ricoverato dal 6 aprile in seguito ad un incidente in moto a causa del quale aveva subito la frattura di tibia e perone. Ci sono otto indagati per la morte di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle deceduto la notte tra il 13 e 14 aprile dopo un intervento chirurgico eseguito nell’ospedale San Paolo. La procura di Bari indaga per omicidio colposo.  Il ragazzo era ricoverato dal 6 aprile in seguito ad un incidente in moto a causa del quale aveva subito la frattura di tibia e perone. Lunedì era stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Sembrava fosse andato tutto bene fino alle 23 circa quando Gianvito Pascullo ha iniziato ad avvertire un forte dolore. Dopo la somministrazione di un antidolorifico le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso.

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