Una conferenza stampa ha ripercorso la straordinaria scoperta
Approfittare della riapertura del museo Ridola di Matera- attualmente in ristrutturazione- per tornare a raccontare ,questa volta senza inesattezze, la storia del fossile della Balena Giuliana, ritrovato sulle sponde del lago materano di San Giuliano.
È questa la richiesta di Gianfranco Lionetti, ex dipendente della Soprintendenza Archeologica di Basilicata ,che per primo scoprì il fossile. I resti della balenottera del Pleistocene furono rinvenutI da Lionetti, specializzato in Osteologia comparata e appassionato di Geologia, nel 2000, e non dall’agricoltore Vincenzo Ventricelli nel 2006, come in molti ancora erroneamente pensano.
Inesattezze che, chiede lo scopritore sarà bene correggere proprio in occasione della riapertura del museo- che dedica uno spazio espositivo al fossile- riscrivendo i pannelli informativi e aggiornando i contenuti audio, video e web disponibili per i visitatori. Dalla direzione dei Musei di Matera subito è partita la rassicurazione alla volta di Lionetti: i nuovi pannelli espositivi, riportanti le informazioni più complete ed esaustive sono stati già progettati e presto saranno posizionati nelle sale museali.













