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Novembre 30, 2024

Inaugurato in piazza Libertà lo spazio dedicato alla prevenzione: fino a domenica visite specialistiche e screening per il tumore al seno Servizio di Francesco Petruzzelli riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Professor Loreto Gesualdo, presidente Fism On. Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute

L’agricoltore salentino condannato all’ergastolo in via definitiva è in attesa della revisione del processo A pochi giorni dall’udienza sulla richiesta di revisione del processo, fissata per il 2 dicembre in Corte d’Appello a Catanzaro, Giovanni Camassa, l’agricoltore salentino condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Angela Petrachi, ribadisce la sua innocenza in una lettera indirizza ai due figli. Nella missiva Camassa parla di “un clamoroso errore giudiziario che – scrive –  mi ha tolto la vita, la libertà, la dignità e l’onorabilità senza una minima prova”. Angela Petrachi, madre di due figli, scomparve il 26 ottobre del 2002 da Melendugno. Fu trovata uccisa, torturata e seviziata l’8 novembre in un boschetto di Borgagne. Sul cadavere e sugli slip non è stato trovato il dna di Camassa, ma quello di un altro uomo. 

In due hanno fatto irruzione armati di coltello. Sono scappati a mani vuote Rapinatori in azione ieri sera a Foggia. I malviventi hanno fatto irruzione verso le 18 nella gioielleria ‘Mucelli’ di corso Vittorio Emanuele, ma la reazione del titolare li ha messi in fuga: erano in due, avevano il volto parzialmente travisato e impugnavano un’arma da taglio. Hanno minacciato il titolare provando ad impossessarsi di gioielli e preziosi in esposizione, ma la pronta reazione dell’uomo ha evitato che il colpo riuscisse. I due non hanno potuto fare altro che scappare. Nessuno è rimasto ferito o contuso. Resta l’allarme di commercianti e cittadini per i ripetuti episodi di microcriminalità che si registrano nella zona. Indaga la polizia.

Era stato presentato nell’aprile 2018 La Corte Europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, condannate all’ergastolo per la morte di Sarah Scazzi, laquindicenne uccisa il 26 agosto 2010 ad Avetrana, in provincia di Taranto. Il ricorso era stato presentato alla Corte Europea nell’aprile del 2018 e dopo oltre sei anni è arrivato il responso del giudice. Le donne, rispettivamente cugina e zia della vittima, si sono sempre professate innocenti a differenza di Michele Misseri, lo zio di Sarah, che continua a dichiararsi colpevole e che è stato condannato a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove. Dopo aver beneficiato di una riduzione detentiva di 696 giorni, l’uomo è stato scarcerato ed è tornato a vivere nellavilletta di via Deledda, ad Avetrana, lo scorso febbraio.

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