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Maggio 8, 2024

L’omicidio il 16 marzo dell’anno scorso a Capurso durante una rissa scoppiata dopo un inseguimento in auto iniziato a Cellamare Condannato a 18 anni di carcere per omicidio volontario e tentato omicidio il 27enne Piero Canonico ritenuto colpevole di aver ucciso il 29enne Vito Caputo il 16 marzo dell’anno scorso a Capurso durante una rissa scoppiata dopo un inseguimento in auto iniziato a Cellamare. Questa la sentenza del gup del tribunale di Bari al termine del processo svoltosi con il rito abbreviato che ha anche ratificato il patteggiamento di una pena a due anni per il 27enne Fabio Chiarelli, originario di noci, amico della vittima. L’omicidio sarebbe legato a vendette e gelosie tra Chiarelli e Canonico in cui sarebbe rimasto coinvolto Caputo.

Indiscrezioni raccontano di un’amministrazione decisa a “tirare le orecchie” al numero uno dei rossoneri Servizio: Daniel Miulli

È accaduto sulla strada statale 7 all’altezza di Villa Castelli, nel brindisino Una donna di 56 anni è morta e due persone sono rimaste ferite in un incidente stradale che si è verificato sulla strada statale 7 all’altezza di Villa Castelli, in provincia di Brindisi. Si chiamava Giuseppina Lerna, originaria di Grottaglie; viaggiava su un’utilitaria che si è scontrata con un furgoncino. Sul posto i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’area interessata. Le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente sono condotte dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana.

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