
Banconote false per oltre 8mila euro sequestrate a Taranto
Si indaga per ricostruire l’intera filiera del falso I militari della Guardia di finanza di Taranto hanno sequestrato -a conclusione di un articolata indagine di
Si indaga per ricostruire l’intera filiera del falso I militari della Guardia di finanza di Taranto hanno sequestrato -a conclusione di un articolata indagine di ricerca- 168 banconote false per un valore pari a ottomila euro. La banconota più frequentemente falsificata è quella da 50 euro, seguita dai tagli da 20, 10 e 5 euro. Nessuna banconota da 100 e 500 euro.
Attività tramite piattaforme Internet dedicate alla commercializzazione delle vetture Quattro misure di custodia cautelare, disposte dal GIP di Taranto, sono state notificate ad altrettanti soggetti nelle province di Taranto, Matera e Lecce. Hanno operato insieme i carabinieri di Castellaneta e la Polizia di Stato del capoluogo ionico. A carico dei quattro soggetti -sottoposti agli arresti domiciliari- è contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla compravendita -attraverso siti web- di autovetture di provenienza illecita.
Fanno parte del clan Strisciuglio, taglieggiavano un commerciante Due giovani di 22 e 25 anni vicini all’articolazione del clan Strisciuglio, che opera nel quartiere Palese di Bari, sono stati arrestati in flagranza per estorsione aggravata dal metodo mafioso da carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Bari, e della stazione di Bari Santo Spirito, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia. Un terzo giovane è stato arrestato qualche ora dopo. L’arresto è stato eseguito in seguito ad una indagine nella quale era emerso il sospetto che un commerciante del quartierefosse vittima del racket da parte di esponenti del clan Strisciuglio, secondo modalità che hanno portato, in passato, all’arresto di altri appartenenti al gruppo. I carabinieri hanno quindi messo sotto controllo il negozio con servizi di osservazione in abiti civili e l’installazione di alcune telecamere nascoste, riuscendo a documentare in diretta l’arrivo dei due giovani e la loro richiesta al negoziante di pagare 5.000 euro. Vista la caratura criminale degli interlocutori e l’intimidazione subita, la vittima ha versato la somma richiesta. I carabinieri hanno quindi seguito all’uscita i due, sottoponendoli ad un controllo e recuperando l’intero importo estorto nonchè altro denaro contante, la cui provenienza è in corso di accertamento. A poche ore di distanza, gli investigatori hanno poi eseguito il fermo di polizia giudiziaria per porto e detenzione illegali di arma aggravata dal metodo mafioso di un altro giovane di 21 anni che, dopo essersi recato nel negozio, ha minacciato con un’arma lo tesso titolare. Gli arresti sono già stati convalidati da gipche ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Si tratta di un 22enne montenegrino, s’indaga per omicidio E’ stato identificato il giovane trovato morto ieri mattina a Manduria, sotto un cavalcavia della via vecchia comunale che conduce ad Oria. Si tratta di Natale Naser Bathijari, nato a Campi Salentina l’11 maggio di 22 anni fa e di origine montenegrina. La vittima presentava segni di violenza e ferite compatibili con arma da taglio, anche al collo, alle mani e alle braccia. Il pm Remo Epifani della procura di Taranto ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio. A scoprire il corpo martoriato del giovane è stato un uomo che passeggiava in bicicletta. Il ragazzo, non ancora 22enne, indossava una tuta di colore nero. Non aveva con sè documenti nè cellulare. Le caratteristiche fisiche corrispondevano al giovane di cui era stata denunciata la scomparsa nei giorni scorsi a Lecce. A diverse ore di distanza dal ritrovamento del corpo è avvenuta l’identificazione. Ora si attende l’affidamento dell’autopsia da parte del magistrato inquirente. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Taranto.

Si indaga per ricostruire l’intera filiera del falso I militari della Guardia di finanza di Taranto hanno sequestrato -a conclusione di un articolata indagine di

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Fanno parte del clan Strisciuglio, taglieggiavano un commerciante Due giovani di 22 e 25 anni vicini all’articolazione del clan Strisciuglio, che opera nel quartiere Palese

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